TLC. Separazione rete Telecom, audizione in Agcom

Ieri il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, ha ascoltato oggi a Napoli, in audizione congiunta, gli amministratori delegati di Vodafone, Wind, FastWeb, Tiscali, Tele2, BT Italia, Eutelia e Welcome Italia in merito alla separazione delle rete di Telecom Italia sulla quale, sempre nella giornata di ieri, si è espressa anche il Commissario Ue Vivianne Reding.

Durante l’incontro le Società hanno sottoposto all’Autorità gli aspetti che esse reputano essenziali per una separazione in grado di garantire nuova spinta competitiva al mercato della telefonia fissa e della banda larga. Gli otto manager, inoltre, hanno illustrato all’intero Consiglio i punti fondamentali per il processo di separazione della rete: 1) "la separazione va garantita con la creazione di una unità indipendente, con misure rigorose sia sul fronte organizzativo che su quello operativo. L’Autorità è chiamata ad un ruolo attivo nella definizione di un processo che assicuri la gestione efficiente della infrastruttura; 2) vanno stabilite parità di condizioni per l’accesso alla nuova infrastruttura a banda larga. Il perimetro della unità che verrà separata dovrà includere, infatti, non solo gli asset e servizi, attuali, ma anche quelli futuri, necessari per consentire agli operatori l’accesso ai servizi di rete e wholesale per la fornitura alla clientela finale; 3) la separazione è una misura di risposta ad evidenti criticità di mercato per cui non può e non deve essere lasciata alla volontà dell’operatore dominante ma imposta per sanare delle criticità riscontrate; 4) va garantita la tutela degli investimenti sostenuti dagli operatori alternativi; 5) va eliminata l’asimmetria informativa oggi esistente sui programmi di sviluppo tecnologico di Telecom Italia; 6) va mantenuto il controllo sull’offerta retail di Telecom Italia fino a che l’incumbent detiene una posizione dominante; 7) qualora non si riesca a realizzare in tempi brevi la separazione della rete dovranno comunque essere implementate misure in grado di rimuovere le attuali distorsioni di mercato. Il mercato ha bisogno di regole certe e tempestive da costruire con il coinvolgimento attivo di tutte le parti interessate e con la massima trasparenza".

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