TLC. Servizi non richiesti, Giudice condanna Telecom

Il Giudice di Pace di Gragnano (Na) ha condannato Telecom Italia a restituire ad un utente la somma di 528,16euro che questi aveva corrisposto ingiustificatamente. La sentenza fa riferimento ai servizi non richiesti che il gestore aveva addebitato in bolletta. In particolare il Giudice ha disconosciuto tutte le telefonate per la navigazione internet verso la numerazione 709 e ha stabilito che spettasse al gestore telefonico l’onere della prova.

"Spetta alla Telecom – si legge nella sentenza – provare che le somme pagate dall’attore trovavano la sua origine nel contratto stesso anche in considerazione del fatto che la legge prevede che i servizi connessi alla numerazione 709 devono pagarsi solo con carte di credito o bollettini postali, od altro equipollente, purché siano separati dalla bolletta telefonica. E’ chiaro che la ratio di questa norma é quella di evitare truffe ai danni degli utenti che, grazie a ciò non si vedono automaticamente addebitate in fattura costi per connessioni mai richieste".

Alla luce delle suesposte considerazioni è stato sancito che la convenuta non poteva addebitare sulla bolletta dell’attore le connessioni al dialer 709, che avrebbero dovuto essere oggetto di un separato pagamento, salvo che le parti non avessero diversamente convenuto, ma di ciò la convenuta non ha fornito nessuna prova.

 

Comments are closed.