TLC. Si conclude seconda edizione di Open Wind

Si è conclusa oggi la seconda edizione di Open Wind, il progetto attraverso il quale l’Azienda ha aperto le porte alle Associazioni dei Consumatori per rafforzare il rapporto con esse e migliorare la qualità dei servizi al cliente. "Quest’anno si sono svolti 7 incontri in 4 città diverse ai quali hanno partecipato 107 rappresentanti delle Associazioni nonché i Responsabili del Marketing e delle Vendite di Wind" ha spiegato Romano Righetti, responsabile della Direzione Regulatory Affairs and Institutional Relations di Wind, che ha ideato l’iniziativa.

La giornata è proseguita con l’esposizione dei risultati quantitativi e qualitativi dell’Azienda: "Le buone performances di Wind dimostrano che è vincente la strategia adottata che fa perno su tre concetti: trasparenza, convenienza e semplicità" ha detto Maximo Ibarra, Direttore della Business Unit Mobile di Wind, che ha riferito anche di come sia cresciuto negli ultimi due anni l’indice di soddisfazione del cliente.

Wind si è mostrata attenta anche alle esigenza di tutela dei minori e, oltre ad aver ricevuto un codice etico da parte del Ministero delle Pari Opportunità, ha attivato un efficace sistema di "parental control": il filtro famiglia ovvero un servizio o un software che serve a impedire la visualizzazione di certe pagine su Internet.

La giornata si è conclusa con l’esposizione dei risultati del questionariosul gradimento dell’iniziativa rivolto alle 14 Associazioni dei Consumatori. Luigi Mechilli, Responsabile Consumer Associations, ha spiegato: "L’85% degli intervistati ha ritenuto l’iniziativa interessante mentre il 65% ha giudicato ripetibile l’iniziativa e ha formulato qualche suggerimento (più formazione rivolta alle AACC; formazione consumerista per il management Wind; più momenti di incontro; entrare nel dettaglio dei processi". Quanto all’attività operativa (reclami e conciliazioni) Mechilli ha sottolineato che il 69% degli intervistati ritiene molto soddisfacenti le risposte fornite da Wind in sede di reclamo (sono oltre 3000 i reclami che l’Azienda gestisce ogni anno attraverso le Associazioni dei Consumatori). Quanto alla conciliazione (circa 2500 annue), invece, la percentuale delle richieste ritenute inammissibili è inferiore all’1% mentre la percentuale delle conciliazioni che si concludono con un accordo è maggiore del 97%.

di Valentina Corvino

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