TLC. Sky, problemi di recesso? MDC Modica consiglia: bloccare pagamenti e denunciare la truffa

Una consumatrice si è rivolta alla sede di Modica del Movimento Difesa del Cittadino per denunciare una spiacevole esperienza con Sky. L’utente aveva un contratto in scadenza il 12 marzo 2011 ed ha mandato, in data 22 gennaio, una raccomandata con ricevuta di ritorno a Sky esprimendo volontà di recedere da esso. La ricevuta di ritorno è arrivata alla consumatrice in questione il 7 febbraio, ma due giorni prima Sky aveva emesso una fattura che copriva il servizio fino al 31 marzo (nonostante il contratto scadesse il 12 marzo). Poiché appunto il servizio non veniva oscurato l’utente ha telefonato all’azienda e le è stato detto, in modo abbastanza scortese, che la disdetta fatta non aveva valore poiché la consumatrice era stata raggiunta telefonicamente l’11 marzo ed aveva annullato il proprio recesso, accettando le promozioni di Sky. Il 1° aprile l’utente ha provato di nuovo a contattare l’azienda che l’ha informata di un’anomalia: la raccomandata con disdetta, che l’operatore stesso aveva trovato nella documentazione, non risultava mai stata registrata. In parole povere la consumatrice era ancora cliente Sky.

Cosa fare in questi casi? Il Movimento Difesa del Cittadino di Modica consiglia di contestare gli ulteriori addebiti post disdetta, se si ha la raccomandata con ricevuta di ritorno, di bloccare i pagamenti verso l’operatore, in questo caso verso Sky e fare una denuncia per truffa ai Carabinieri. Si tratta, infatti, di un vero e proprio tentativo di truffa ai danni di consumatori inconsapevoli. L’Associazione ricorda che prima di una eventuale azione di recupero le società di telefonia o di pay tv ai sensi della Delibera Agcom. n. 173/07/CONS, in presenza di un reclamo scritto del cliente con racc. a.r, devono necessariamente procedere prima ad un tentativo di conciliazione extragiudiziale, in mancanza del quale l’eventuale Deecreto Ingiuntivo è improcedibile.

 

 

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