TLC. Sms meno cari, i commenti dei Consumatori

"Un regalo agli operatori telefonici e un danno per gli utenti italiani". Così il Codacons definisce la decisione dell’Agcom di accettare la proposta delle compagnie telefoniche di fissare a 13,2 cent il prezzo massimo degli sms in Italia. Rienzi opera un confronto con l’Europa giungendo alla conclusione che "in Europa inviare un sms costa mediamente 7,5 centesimi. Addirittura in Danimarca l’invio di un messaggino da cellulare costa appena 3 centesimi di euro! Il prezzo massimo di 13,2 cent in Italia non rappresenta affatto una vittoria per i consumatori, ma al contrario una sonora sconfitta!". "L’ Autorità per le comunicazioni avrebbe dovuto battersi per far scendere le tariffe degli sms nel nostro paese, fissando un prezzo massimo non superiore ai 7 – 8 centesimi, così da portare la media italiana in linea con quella europea – prosegue Rienzi – E’ evidente che un provvedimento di questo tipo a favore delle compagnie telefoniche non potrà non essere impugnato dal Codacons al Tar del Lazio".

"Una grave gaffe dell’Agcom, inviare sms in roaming europeo costa 11 centesimi, due in meno del tetto fissato a 13 centesimi", dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc.

"E’ l’ennesima riprova del cartello tariffario attuato dagli operatori di telefonia mobile – dichiara, invece, Francesco Luongo, responsabile Servizi a rete del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) – L’Autorità, infatti, non ha fatto altro che confermare semplicemente il tetto già esistente per gli sms in roaming, tra l’altro ammettendo candidamente di essersi mossa dopo la consultazione dei soli operatori". "Chiediamo pertanto a Calabrò – conclude Luongo di MDC – la convocazione urgente delle Associazioni dei consumatori presso l’Autorità".

"Finalmente le anomalie del mercato della telefonia mobile in Italia iniziano ad affievolirsi – dice Alessandro Mostaccio, responsabile settore Telefonia MC – a favore di un’armonizzazione con gli altri mercati europei". "Visto che ciascun operatore implementerà in maniera differente la nuova offerta, alcuni adeguando i piani tariffari, altri offrendo la migrazione gratuita a nuovi piani tariffari coerenti con il regolamento comunitario, sarà necessario in questo periodo di transizione, che gli operatori siano particolarmente trasparenti nei confronti dei clienti. E permettano all’AGCOM e alle associazioni di consumatori di monitorare le modalità con cui si adegueranno al regolamento comunitario". "Riteniamo molto importante – conclude Mostaccio – la decisione di AGCOM di sottoporre a consultazione pubblica una serie di soluzioni tecniche per migliorare la trasparenza delle condizioni di offerta nel mercato dei servizi dati in mobilità".

 

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