TLC. Sms troppo cari, Mr Prezzi annuncia interventi

In una intervista rilasciata al Corriere della Sera alla vigilia di Ferragosto, Roberto Sambuco, da fine luglio nuovo Mr Prezzi, ha denunciato il fatto che in Italia gli sms sono tra i più cari d’Europa: "C’è qualcosa che non quadra. La logica vorrebbe che in un mercato molto competitivo ci fossero prezzi molto bassi rispetto alla media», annunciando un’indagine sul "caro sms" e per settembre una proposta al governo per un intervento legislativo", ha detto Sambuco.

Dalle stesse colonne arriva secca la replica di Stefano Parisi, amministratore delegato di Fastweb e presidente di Asstel: "Mr Prezzi ha sbagliato i conti". "I dati forniti dal Garante – ha detto Parisi – sono il prezzo massimo applicato dagli operatori italiani, gli stessi che vengono utilizzati dagli studi europei e che ci fanno apparire tra i paesi più cari, quello che non paga quasi nessuno. Tutti i clienti hanno un’offerta voce e sms insieme. È un raffronto che nella verità non ha molto senso. Il prezzo medio – ha sottolineato – è di tre centesimi".

Se gli operatori smentiscono, i Consumatori approvano la presa di posizione di Sambuco. In Italia il costo degli sms resta il più alto d’Europa, la risposta è "una class action per la restituzione di tariffe indebite concordate da tutti gli operatori". Così Adusbef e Federconsumatori, commentano: "Gli utenti – spiegano le associazioni – per inviare un sms agli utenti italiani da qualsiasi paese europeo, spendono circa 11 centesimi di euro, 4 centesimi di euro in meno rispetto ai 15 centesimi pagati generalmente in Italia: è una realtà incontrovertibile che non può essere confutata da alcuna intervista pilotata da Mr.Assitel per minimizzare l’impatto del caro sms sulle famiglie". "Se, come è stato affermato oggi – osservano Adusbef e Federconsumatori – il costo pagato dagli utenti è di 3 centesimi di euro per inviare i messaggini, vuol dire che la maggior parte dei cittadini, che paga da tempo 15 centesimi ad invio, i costi più elevati in assoluto d’Europa dove la media è di 6/7 centesimi di euro, sono autorizzati dopo l’intervista di Mr. Parisi a richiedere il differenziale di 12 centesimi".

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