TLC. Sondaggio EuKidsOnline, quasi il 40% dei bambini ha un profilo su un social networking

I sociali networking impazzano tra i teenagers. Il 77% dei ragazzi europei tra i 13 e i 16 anni ha registrato un profilo su uno dei siti di social networking più famosi. Ma la mania si sta allargando sempre di più anche tra i più piccoli: il 38% dei bambini tra i 9 e i 12 anni ha registrato un profilo e addirittura un 15% dice di avere più di 100 amici.

E’ quanto emerge da un sondaggio condotto tra 25.000 bambini e ragazzi in 25 paesi europei e pubblicato oggi dal network EUKidsOnline; l’indagine è stata commissionata dalla Commissione UE, in vista della prossima revisione dell’accordo sulla socializzazione in rete più sicura. L’accordo, mediato dalla Commissione, è stato firmato nel 2009 dai gestori dei principali social network, che hanno deciso di adottare misure a tutela della sicurezza in rete dei loro utenti minorenni.

Un quarto degli intervistati dichiara di navigare su siti come Facebook, Hyves, Tuenti, Nasza-Klasa SchuelerVZ, Hi5, Iwiw o Myvip con un profilo "pubblico", dunque accessibile a tutti gli utenti online, e un quinto vi indica anche il proprio indirizzo e/o numero di telefono. Tra i ragazzi dai 13 ai 16 anni i belgi, i danesi, i greci, gli ungheresi, gli italiani, gli olandesi, i norvegesi, i polacchi, gli svedesi e gli inglesi tendono maggiormente a superare i 100 contatti a persona rispetto ai loro coetanei negli altri paesi.

In 15 paesi su 25, il profilo pubblico è generalmente più diffuso tra i bambini dai 9 ai 12 anni rispetto ai ragazzi dai 13 ai 16 anni. Solo il 56% dei bambini di 11 e 12 anni sostiene di essere in grado di modificare le impostazioni sulla privacy nel proprio profilo. Chi ha qualche anno in più dimostra di avere una maggiore dimestichezza in materia: il 78% dei ragazzi di 15 e 16 anni afferma di sapere come personalizzare tali impostazioni.

Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea responsabile dell’agenda digitale, ha dichiarato: "Un numero crescente di bambini e ragazzi si collega ai siti di social networking, ma molti di loro non adottano i necessari accorgimenti per proteggersi in rete, esponendosi così al rischio di stalking e adescamento. Tutti i gestori di siti di social networking dovrebbero pertanto immediatamente aumentare automaticamente il livello di privacy dei profili dei loro utenti minorenni, rendendoli accessibili soltanto a una cerchia di persone stabilita dagli utenti stessi ed escludendoli dai motori di ricerca online. Gli operatori – ha concluso Kroes – che non hanno ancora sottoscritto l’accordo europeo sulla socializzazione in rete più sicura sono chiamati ad aderire in tempi brevi, perché è in gioco la sicurezza dei nostri figli".

 

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