TLC. Stop al televoto del Grande Fratello, UNC: “Opportuna una pausa di riflessione”

Dopo l’episodio accaduto durante la scorsa puntata del Grande Fratello 11, denunciato dall’Unione Nazionale Consumatori, (la conduttrice Alessia Marcuzzi ha anticipato i risultati del televoto a votazioni ancora aperte), Mediaset ha deciso di interrompere il televoto in vista della puntata di questa sera del reality: la redazione del programma ha fatto sapere che la decisione sarebbe ascrivibile ad un "deprecabile episodio" e che "la vicenda sarà spiegata in ogni dettaglio nella puntata che andrà in onda lunedì", cioè stasera.

"Opportuna una pausa di riflessione – dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC – E’ inaccettabile che gli autori del programma dispongano a piacimento dei telespettatori che seguono il programma e che partecipano tramite il televoto: tutto si trasforma in uno spot per aumentare gli ascolti". "Cosa ne sarà – incalza Dona – dei soldi spesi durante tutta la settimana per televotare? Quando saranno rimborsati? Ed il costo degli abbonamenti a Mediaset Premium? Ed il tempo sprecato a guardare il programma e ad inviare gli sms per votare come sarà risarcito?"

Già numerosi cittadini si sono rivolti all’UNC reclamando il risarcimento per queste farsesche vicende e l’Associazione sta valutando di attivare una azione di classe (chi fosse interessato troverà informazioni sul sito www.class-action.it). Secondo Dona, "è intollerabile che intorno alle aspirazioni dei telespettatori di partecipare al gioco tramite il televoto, non si fornisca alcun dato reale tale da rendere più trasparente un’operazione che ha costi non irrilevanti per coloro che vi partecipano".

L’UNC ha chiesto all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di elaborare una regolamentazione che tenga conto delle attuali inefficienze ed opacità: "tra le nostre richieste – conclude il Segretario generale dell’UNC – c’è quella di comprendere la partecipazione a questo genere di programmi di un rappresentante degli utenti perché vigili sulle operazioni in aggiunta al notaio". Secondo l’avvocato Massimiliano Dona è ben chiara la diversità di funzioni che i due soggetti potrebbero svolgere: "l’uno, in quanto pubblico ufficiale, attesterebbe la conformità delle operazioni al regolamento, ma soltanto il rappresentante dei consumatori potrebbe confermare l’effettività delle votazioni ed il corretto svolgimento del gioco nel rispetto di chi lo segue da casa".

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