TLC. Switch off in Liguria, rischio oscuramento per molte zone

Questa mattina, nel corso del Consiglio regionale Ligure, il Gruppo "Noi con Claudio Burlando" ha presentato un’interrogazione sulle criticità del prossimo passaggio in Liguria dal sistema analogico al digitale terrestre. Il capogruppo Armando Ezio Capurro e il consigliere Massimo Donzella hanno chiesto, attraverso il documento, al presidente Claudio Burlando quali iniziative la Regione abbia intrapreso per facilitare i cittadini al momento dello switch off, ovvero la disconnessione dall’etere, perché a oggi diverse zone del territorio ligure risultano essere sprovviste della tecnologia per poter accedere al segnale televisivo del digitale terrestre.

"Dal prossimo anno – spiegano Capurro e Donzella – molti televisori della nostra regione rischiano di rimanere spenti. Nel primo semestre 2011, per quanto riguarda i programmi televisivi, anche in Liguria, più precisamente nelle provincie di Imperia, Savona e Genova, scatterà il passaggio dal sistema analogico a quello digitale terrestre. Ad oggi, diverse zone del territorio ligure risultano essere sprovviste delle strumentazioni e delle condizioni tecniche per potere accedere al segnale del digitale terrestre e, quindi, dal 2011, resteranno "oscurate" dal segnale televisivo".

Secondo il Gruppo Noi con Claudio Burlando, da Pegli ad Alassio, per esempio, molti potrebbero restare senza tv proprio perché il segnale analogico della Spezia, che resterà acceso sino al 2012, interferirebbe con il segnale digitale del resto della regione.
"Anche in caso di un’attivazione immediata dei lavori per l’installazione delle strumentazioni necessarie per la ricezione dei programmi televisivi con il sistema digitale terrestre – concludono i consiglieri Armando Ezio Capurro e Massimo Donzella – nelle aree prossime ad essere oscurate, i tempi per essere pronti al momento dello switch off potrebbero non essere materialmente e tecnicamente sufficienti".

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