TLC. Switch off nel Lazio, Adoc: “Romani infuriati, vecchi televisori abbandonati per la città”

A poche ore dallo switch off che è partito nel Lazio alle 10 di stamattina, sono già numerose le lamentele dei cittadini. Soprattutto dei romani. "I romani hanno buttato oltre 300 milioni di euro per essere la prima capitale europea senza tv – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc che sta raccogliendo le segnalazioni degli utenti – il passaggio al segnale completamente digitale sta creando enormi difficoltà, soprattutto agli anziani. Da stamattina il segnale in molte zone è debole o inesistente, molti canali, sia Rai che Mediaset, sono spariti. Anche chi sa riprogrammare il decoder, ed è la minoranza degli utenti, sta incontrando seri problemi a sintonizzarsi".

"La Capitale è stata abbandonata a sé stessa – denuncia Pileri – Il 25% dei televisori non ha ancora il decoder, molti cittadini stanno comprando nuovi apparecchi con decoder incorporato, e molte antenne dovranno essere riorientate per captare il segnale. In questo modo vanno aggiunte alle spese per l’acquisto dei decoder, mediamente 120 euro a famiglia, i costi per l’antennista, 35 euro se si opta per un professionista convenzionato, oltre 60 euro per gli altri".

"Chi rimborserà i romani, chi pagherà i danni?" Ma c’è un altro problema su cui l’Adoc mette l’accento; problema sottovalutato, ma che sta progressivamente venendo alla luce, e cioè l’abbandono dei vecchi televisori nei cassonetti o nei parchi. "L’Ama non ha predisposto punti di raccolta, e il degrado e l’inquinamento per la città aumenta."

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