TLC. Tar Lazio boccia delibera servizi a sovrapprezzo, interviene il COSTT

Il Comitato Operatori Servizi Telefonici e Telematici informa gli abituali Utenti Consumatori dei servizi telefonici a sovrapprezzo, che potranno continuare a usufruirne anche da telefono fisso senza effettuare richieste formali agli operatori. Informa inoltre che l’ utente telefonico che desidera la disabilitazione permanente delle chiamate a queste numerazioni, puo’ sempre gratuitamente esercitare questo diritto, richiedendolo telefonicamente al servizio clienti del proprio operatore . Così Il COSTT commenta la sentenza del TAR Lazio che ha dato sostanzialmente ragione a loro quando asserivano che è competenza del Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni, effettuare modifiche ai vigenti regolamenti del settore, mentre l’AGCOM, senza la prescritta procedura di consultazione, apportava sostanziali cambiamenti nelle modalità di accesso dell’utenza ai servizi telefonici a sovrapprezzo, con le delibere ora annullate.

Alla notizia diverse associazioni dei consumatori hanno reagito. Il Movimento Difesa del Cittadino, ad esempio, ha sostenuto che "Questa decisione non farà che favorire le truffe telefoniche contro gli interessi dei consumatori. Non bastavano le centinaia di migliaia di utenti truffati in questi anni, con conseguenti procedimenti per truffa a carico dei gestori di questi servizi a pagamento".

Anche a tal proposito il COSTT fa sapere che "i casi di abuso delle numerazioni in questione sono da addebitare ai fornitori di servizi telefonici e "non degli operatori di tlc". Non a caso sia l’Autorità per la concorrenza sia la stessa AGCOM hanno recentemente perseguito e sanzionato anche operatori di tlc in relazione a possibili casi di abuso e soprattutto in relazione a truffe effettuate attraverso servizi internazionali erogati via satellite con prefisso 0088. Tali servizi violavano la rigida normativa italiana in materia , che , tra l’altro , prevede un messaggio introduttivo gratuito di presentazione del servizio telefonico (con i relativi costi), ed un limite di spesa massimo di 15 euro.

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