TLC. Tariffe, Agcom rassicura Commissione Ue: “Terremo conto delle osservazioni”

Le osservazioni della Commissione Ue sulle tariffe di terminazione applicate in Italia agli operatori mobili "saranno esaminate dall’Agcom con la massima attenzione e saranno sottoposte alla valutazione del consiglio nella sua prossima riunione". Lo scrive l’Autorità per le comunicazioni in una nota spiegando che la Commissione "ha preso atto con interesse della realizzazione da parte dell’Agcom (prima in Europa) di un modello contabile per la definizione dei costi di un operatore efficiente ed ha invitato a condividere i risultati con gli altri Regolatori europei. La Commissione, poi, considera favorevolmente l’intenzione dell’Autorità di rivedere entro marzo 2007 le misure adottate, a seguito dell’applicazione di tale modello contabile".

"Oggetto di rilievo è invece l’estensione da quattro a cinque anni della durata del percorso che porta alla piena simmetria delle tariffe di terminazione tra Telecom e gli operatori alternativi. La ragione di tale estensione – precisa ancora l’Authority – risiede sostanzialmente nel fatto che la leva delle tariffe asimmetriche di terminazione a favore dei nuovi operatori è un elemento importante per favorire un modello di competizione sostenibile. La Commissione ha fatto conoscere di ritenere tale spiegazione non convincente".

La prima proposta era stata fatta dall’Agcom lo scorso 28 aprile per permettere agli operatori alternativi di "competere" nei mercati della telefonia al dettaglio, ma quella definitiva, che ha suscitato le preoccupazioni della Commissione europea, adottata lo scorso 28 giugno e notificata alla Commissione il 3 agosto scorso, contiene l’imprevista estensione del ‘glidepath’ (da 4 a 5 anni, appunto), ovvero il periodo di tempo concesso ai nuovi entranti per creare condizioni omogenee nel mercato.

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