TLC. Tariffe di terminazione, Agcom ribadisce validità delle norme

Il Consiglio dell’Autorità delle tlc ha esaminato oggi la lettera di richiesta di chiarimenti della Commissione europea del 9 agosto scorso, in cui Bruxelles chiedeva in particolare di conoscere le motivazioni dell’allungamento – da quattro a cinque anni – del periodo di asimmetria delle tariffe di terminazione delle reti degli operatori alternativi, vale a dire le condizioni di vantaggio messe in campo per favorire i concorrenti di Telecom Italia. L’Autorità, "nel prendere atto che la nota della Commissione è una richiesta di chiarimenti e non comporta l’adozione di provvedimenti diversi da quelli notificati, ha dato mandato agli Uffici di predisporre una lettera che in piena concordanza con gli indirizzi della Commissione e tenendone in massimo conto le osservazioni, espliciti le motivazioni dell’Autorità".

Nella risposta sarà dunque ribadito "l’impegno a concludere un modello contabile delle reti alternative entro marzo e, successivamente alla definizione di tale modello, a sottoporre a verifica la decisione sulla durata del periodo di asimmetria e sui relativi valori applicabili". Solo dopo marzo, dunque, e alla luce dei nuovi calcoli, si vedrà se sarà il caso di rivedere la decisione. Inoltre, l’Autorità ribadisce l’impegno a collaborare con la Commissione e le altre Autorità affinché questo modello contabile sia condiviso nell’ambito del gruppo dei regolatori europei". "C’é piena sintonia con la Commissione europea – commenta Calabrò – la collaborazione è eccellente: l’Agcom farà la sua parte nel contribuire all’obiettivo della Commissione della promozione della concorrenza e dell’armonizzazione delle pratiche regolatorie in Europa".

Nei giorni scorsi con la delibera n. 417 l’Autorità ha fissato in cinque anni il termine massimo per arrivare alla simmetria dei costi di terminazione, ovvero quanto devono pagare tra loro le diverse compagnie telefoniche per l’interconnessione di utenti finali appartenenti a due operatori diversi. Soddisfazione è stata espressa da Adiconsum che ha affermato: "L’attuale asimmetria che favorisce gli OLO (operatori alternativi a Telecom Italia) è dovuta al fatto che l’ex monopolista detiene ancora il 90% delle linee: è auspicabile che al termine del processo che porterà alla simmetria dei costi di terminazione il mercato telefonico sarà realmente concorrenziale e il ruolo di Telecom Italiano non più dominante".

Comments are closed.