TLC. Tariffe terminazione mobile, domani la decisione dell’Agcom

Altroconsumo lancia la petizione www.abbassalatariffa.it per chiedere un taglio delle tariffe di terminazione mobile, cioè le tariffe che scattano quando si chiama un operatore diverso dal proprio: in Italia, infatti, paghiamo 5,3 centesimi di euro per ogni minuto di chiamata da fisso o cellulare verso un operatore telefonico diverso. In Francia il costo è di 2 centesimi e la media europea è inferiore del 50% rispetto a quella pagata in Italia. Dai dati di Altroconsumo risulta che i costi di terminazione mobile ricoprono una fetta significativa delle spese di un utente standard di telefonia fissa: le chiamate fisso-mobile sono in media il 34% della totalità, con picchi del 40% per alcuni operatori.

Altroconsumo ha deciso quindi di lanciare una petizione e le firme raccolte saranno inviate all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che, sollecitata più volte anche dalla Commissione europea, entro fine mese dovrebbe discutere il ridimensionamento di questi costi così alti. Questi costi, infatti, non sono più necessari perché sono superati dall’evoluzione tecnologica del mercato e gli utenti di telefonia italiani vogliono avere accesso ai servizi a costi in linea con i concittadini del resto d’Europa.

Secondo uno studio realizzato da Consumatori Associati, se si applicasse la tariffa di 0,98 centesimi, fissata dall’Unione Europea come obiettivo da raggiungere entro il 2014, gli utenti italiani risparmierebbero circa 1 miliardo di euro all’anno. Un stima costruita su dati ufficiali pubblicati dall’AGCOM e da fonti degli operatori. Questo risparmio sarebbe distribuito su oltre 50 milioni di utenti che ormai da anni hanno fatto entrare il cellulare nel novero dei "beni di prima necessità". Ma a beneficiarne sarebbe anche la concorrenza del settore.

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