TLC. Tariffe terminazione mobile, operatori mobili in audizione alla Camera

L’adeguamento delle tariffe di terminazione mobile è, in questi giorni, al centro di una serie di incontri informali presso la IX Commissione trasporti della Camera. Saltata l’audizione di Corrado Calabrò, Agcom, prevista per martedì scorso e slittata a mercoledì 16, ieri è stata la volta degli operatori mobili mentre martedì 15 tocca a quelli di telefonia fissa. La decisione è attesa per giovedì 17 quando si riunisce il Consiglio dell’Autorità. Cosa è emerso dagli incontri di ieri?

"Nel percorso di riduzione delle tariffe di terminazione da fisso a mobileci vuole gradualità". È l’amministratore delegato di Vodafone Italia, Paolo Bertoluzzo, a indicare così che "il 20-25% di taglio delle tariffe è tutto quello che il settore può sopportare". L’AD non ha dubbi su un argomento tanto caro ai consumatori: sostiene, infatti, che "l’eventuale abbassamento delle tariffe non va a beneficio dei clienti, che si gioverebbero, secondo alcune letture, di prezzi più bassi. È un’affermazione falsa e strumentale: basti pensare che in cinque anni i prezzi delle chiamate fisso-mobile sono scesi solo dell’8% a fronte di una riduzione del 47% delle tariffe di terminazione mobile".

Bertoluzzo si è detto anche contrario al mantenimento dell’asimmetria tariffaria di cui gode oggi H3g. Posizione condivisa dal vicedirettore generale di Wind, Romano Righetti, che ha chiesto all’Agcom di assumere "una decisione sostenibile" in quanto "una riduzione delle tariffe di terminazione mobile più veloce rispetto all’orizzonte indicato dall’Autorità per le comunicazioni al 2015 può condizionare significativamente gli investimenti degli operatori".

H3g, infine, ha difeso l’asimmetria sulle tariffe di terminazione mobile.Vincenzo Novari, ad di H3g, infatti, si è detto pronto "a dimezzare le tariffe qualora la discesa a 98 centesimi indicata per il 2015 avvenga nel 2012" a patto che si mantenga, appunto, l’asimmetria.

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