TLC. Tassa concessione governativa, legittima la richiesta di rimborso?

"Un’iniziativa fuorviante e impropria". Così Assotelecomunicazioni-Asstel definisce la campagna lanciata dall’Adoc e tesa alla restituzione della tassa di concessione governativa illegittimamente prevista per gli abbonamenti privati e business dei telefoni cellulari. L’Associazione che rappresenta le imprese della filiera delle telecomunicazioni ha, infatti, inviato una nota invitando tutti alla prudenza e sostenendo che "l’invito rivolto agli utenti di telefonia mobile da parte di Adoc, ripreso dagli organi di stampa, a intraprendere azioni di diffida verso gli operatori per ottenere la sospensione dell’applicazione della tassa di concessione per il futuro e richiederne il rimborso per il passato, è un’iniziativa fuorviante e impropria, destinata solo a creare disorientamento e confusione".

Il motivo è legato al fatto, sostiene Assotelecomunicazioni-Asstel, che "gli operatori di telefonia mobile svolgono il ruolo di meri ausiliari della riscossione e, in quanto tali, sono obbligati al riversamento della tassa in questione all’erario. Alla luce del vigente quadro normativo e giurisprudenziale, gli operatori hanno l’obbligo di applicare la tassa, obbligo al quale non possono sottrarsi".

L’Adoc a sua volta precisa che. "l’iniziativa della richiesta di rimborso si basa sulla recente giurisprudenza tributaria in materia, ritenendo che il sostituto d’imposta, nel caso specifico i gestori telefonici, sia l’interfaccia dei consumatori contribuenti e che, pertanto, nulla toglie che il sostituto d’imposta si rivolga, per la quota di propria competenza, all’amministrazione competente".

L’Adoc ritiene comunque significativo l’impegno preso dai gestori di adoperarsi per il riconoscimento definitivo dell’abrogazione dell’imposta. "Ci auguriamo pertanto che, operando insieme, si chiarisca definitivamente la questione, arrivando all’eliminazione di una tassa ad ogni modo ingiusta e che la richiamata giurisprudenza tributaria ha ritenuto non più applicabile" si legge nel comunicato diffuso dall’Associazione che si rende, in ogni caso, disponibile ad assistere tutti i consumatori interessati nelle competenti sedi giudiziarie che verranno individuate.

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