TLC. Tecnologia VoIP: il futuro della Pubblica Amministrazione

La prospettiva è quella della convergenza tecnologica. Il possibile risultato è l’ufficio "nomadico" e ubiquitario. Nel futuro della Pubblica Amministrazione (e già nell’immediato presente, come rivelano alcune esperienze di rilievo) c’è la tecnologia VoIP, acronimo per Voice over Internet Protocol: è la possibilità di far viaggiare la voce attraverso il protocollo internet. Su questo tema, sulle soluzioni adottate e in via di perfezionamento in Italia, si è svolto oggi il workshop "Il contributo della ricerca all’innovazione della PA. I vantaggi del VoIP", organizzato dall’Enea a Roma. Far viaggiare la voce su protocollo internet permette infatti di razionalizzare i flussi comunicativi, di velocizzare le informazioni e sviluppare una serie di applicazioni, utili soprattutto nell’ambito della Pubblica Amministrazione, che vanno dalla video-conference al mobile-office alla web-collaboration.

La tecnologia VoIP è stata adottata dal consortium GARR (la Rete delle Università e della Ricerca Scientifica Italiana). In questa iniziativa l’utente di norma utilizza la rete telefonica privata della sede di lavoro per tutte le telefonate interne ed esterne; la rete privata può essere tradizionale, tutta VoIP o mista; l’utente telefonico può inviare chiamate via Internet verso destinazioni VoIP, usando il numero della rete pubblica nel caso di destinazioni partecipanti all’iniziativa e può essere chiamato via Internet allo stesso numero che ha sulla rete pubblica. Attualmente l’instradamento delle chiamate è effettuato attraverso un sistema gerarchico di server denominato Global Dialing Scheme. Nel futuro dell’applicazione, però, c’è una nuova soluzione denominata ENUM: in questo caso, il server competente sul numero chiamato viene trovato ricorrendo a interrogazioni del Domain Name System.

"Questo comporta – ha detto Marco Sommani, del Comitato Tecnico Scientifico GARR e CNR – la cooperazione con le autorità di telecomunicazioni di tutti i Paesi. Ci sono infatti perplessità di tipo politico-gestionale che ritardano l’entrata in servizio di vari rami nazionali, compreso quello italiano, dove organi competenti sono il Ministero delle Comunicazioni e l’Agcom". Il collegamento della rete telefonica privata con Internet consente comunque numerosi benefici: attraverso un "softphone" su Pc da qualunque parte di Internet si può usare il telefono come in ufficio, si possono ricevere le telefonate sulla posta elettronica e avere messaggi di segreteria telefonica riascoltabili via telefono, via web o come allegati inviati alla casella email.

Il VoIP rappresenta una realtà per la Pubblica Amministrazione: questo il senso dell’intervento di Mario Terranova, Responsabile Ufficio Servizi sicurezza e certificazione del CNIPA (il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione). Si tratta di una "tecnologia non emergente ma emersa", che è adottata dai maggiori carrier nella rete interna e consente disponibilità di servizi sia per l’utenza business che residenziale. Il VoIP e le tecnologie wireless – ha spiegato Terranova – sono state individuate come strumenti per la razionalizzazione della spesa ICT nella Pubblica Amministrazione dal DPCM del 31 maggio 2005. E si contano già diverse esperienze significative nell’ambito della Pubblica Amministrazione. Il CNIPA ha sostituito il sistema di telefonia tradizionale con un sistema telefonico IP su una infrastruttura con rete multimodale. Il Ministero delle Infrastrutture ha realizzato servizi integrati mobile/IP per il sistema di allarme in mare del numero telefonico 1530, che interfaccia le reti per le chiamate di soccorso inoltrandole direttamente alla Capitaneria di Porto. E ulteriori esperienze sono state realizzate sia dall’INAIL sia dall’ENEA. L’obiettivo è realizzare il Sistema Pubblico di Connettività.

La prospettiva – ha illustrato Terranova – è l’ufficio nomadico e ubiquitario, fondato sulla convergenza e sulla possibilità di telefonare simultaneamente al telefono d’ufficio e al telefono cellulare. "L’obiettivo è avere un’unica infrastruttura per tutte le applicazioni, con la possibilità di estenderle al wireless e consentire il lavoro dell’ufficio sempre e ovunque". Per un futuro in cui "la convergenza dei servizi consente la piena valorizzazione degli investimenti della Pubblica Amministrazione e abilita i servizi verso i cittadini".

Un sistema VoIP è stato attuato e sperimentato anche dall’ENEA. Gli studi effettuati hanno rilevato che i requisiti per il trasporto del traffico voce su rete IP comprendono una banda, per singolo canale, di circa 25 Kbps e una serie di standard di qualità (dal ritardo nella trasmissione alla perdita dei pacchetti dati), testati attraverso uno studio di fattibilità che ha evidenziato risultato soddisfacenti. Da qui è partita la soluzione VoIP adottata dall’ENEA. "I vantaggi del VoIP – ha detto Antonio Manduca – sono la capillarità della rete dati in tutti i centri, l’ottimizzazione delle risorse tecnologiche e organizzative, la predisposizione a nuove soluzioni tecnologiche e i risparmi".

Il progetto si è articolato in diverse fasi avviate a marzo/aprile del 2005, che hanno previsto l’aggiornamento delle centrali telefoniche e la migrazione dei sistemi verso il VoIP e il traffico su rete dati. Il sistema consente di realizzare nuovi collegamenti fra tutti i centri ENEA attraverso una rete che si estende a livello nazionale e comprende 10 centrali telefoniche con tecnologia omogenea, 10 centri ENEA collegati in VoIP e 2 in rete pubblica, circa 4000 utenti totali serviti e 6000 attacchi utente totali. Si tratta – ha detto Manduca – di un progetto "a costo zero" perché rientra nel costo della manutenzione della rete telefonica. Sono stati conteggiati anche i benefici economici, che ammontano a un risparmio complessivo (legato alla disattivazione delle vecchie linee e al rinnovamento dei collegamenti con alcuni centri ENEA) pari a circa 140.000 euro annui. I risultati? "Abbiamo il mantenimento degli investimenti pregressi, una rete con tecnologia avanzata, abbiamo ottenuto risparmi e abbiamo aumentato la capacità trasmissiva della nostra rete".

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