TLC. Telecom Italia, Codacons: “Raddoppiati costi di spedizione bolletta”. La replica del gestore

In pochi se ne sono accorti, ma le ultime bollette Telecom arrivate a casa degli utenti presentano una brutta sorpresa: il raddoppio della voce "spese di spedizione bolletta", spese che passano da 0,17 euro a 0,37 euro, a cui deve essere aggiunta l’IVA. E’ la denuncia del Codacons che commenta: "per la spedizione della bolletta ogni utente pagherà 2,64 euro annui, contro i precedenti 1,22 euro, un aumento di oltre il 100%".

Il paradosso – afferma il Codacons – è che la voce "spese di spedizione bolletta" che la Telecom impone ai suoi clienti, è assolutamente illegittima, come hanno stabilito vari Giudici di Pace in tutta Italia. Per tale motivo il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e una diffida all’Autorità delle comunicazioni affinché verifichino se il comportamento dell’azienda telefoniche, che raddoppia una spesa a cui i consumatori non sono tenuti, possa configurare eventuali reati, compreso quello di truffa.

A tutti coloro che non intendono sottostare al balzello imposto da Telecom Italia, il Codacons consiglia di passare alla bolletta on line, ossia alla visualizzazione gratuita della bolletta su internet e di conseguenza la stampa del bollettino per il pagamento.

Pronta la replica di Telecom Italia che sostiene: "l’adeguamento delle spese di spedizione della bolletta é conseguenza diretta dell’aumento dei costi delle stesse che Telecom Italia deve sostenere. Le spese pagate dal cliente sono esattamente pari al costo che l’azienda deve corrispondere per il servizio di spedizione".

Telecom Italia precisa inoltre di aver applicato tale adeguamento "a decorrere dalla bolletta relativa al primo bimestre 2006, dopo averne dato preventiva informazione alla clientela". Telecom ribadisce poi la legittimità dell’addebito, ricordando che "la legge stabilisce che non debbano essere applicate al cliente solo le spese relative all’emissione della bolletta e non quelle connesse alla spedizione, così come previsto anche dalle condizioni generali di abbonamento che regolano il rapporto tra l’azienda e la propria clientela".

 

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