TLC. Telecom aumenta il canone, ma dimezza i costi una tantum

Telecom Italia ha annunciato oggi sulla stampa l’aumento del canone telefonico mensile a partire dal primo gennaio 2007, che passa da 14,57 a 14,80 euro (+23 centesimi), con un rincaro dell’1,5%. In un anno quindi l’aumento complessivo sarà di 2,76 euro. La manovra tariffaria, soggetta a verifica da parte dell’Autorità per le tlc e rispondente a una delibera dell’ente regolatore, prevede l’aumento del canone in proporzione anche per le categorie agevolate, che pagano il 50% rispetto agli altri, a 7,39 euro.

In compenso, la clientela di Telecom vedrà dimezzati i cosiddetti contributi una tantum: l’attivazione di un nuovo impianto passa da 150 a 75 euro, il trasloco di una linea da 120 a 60 euro, il ritorno da un altro operatore a Telecom da 150 a 75 euro. Stessi benefici per chi ha una linea Isdn, che vedrà inoltre uno sconto del 6% sul canone (da 19,84 a 18,67 euro).

"L’aumento dell’1,5% del canone solo in apparenza sembra contenuto, ma in realtà porterà nelle casse dell’azienda circa 55 milioni di euro l’anno". È questo il commento di Codacons, che considera l’aumento del canone "una mossa finalizzata a compensare gli effetti della concorrenza che ha ridotto gli incassi della Telecom in favore di altri operatori che hanno acquisito clienti a danno dell’ex monopolista". Il presidente Carlo Rienzi ha aggiunto: "Appare chiaro che mentre l’aumento del canone toccherà la totalità degli utenti della telefonia fissa dell’azienda, i ribassi riguarderanno solo alcuni soggetti, ad esempio chi intende attivare un nuovo impianto o chi traslocherà una linea.".

Secondo Rienzi, che annuncia di rivolgersi all’Antitrust e all’Agcom affinché blocchino "ingiustificati rincari a danno degli utenti", il canone è un balzello che andrebbe semplicemente eliminato. L’associazione organizzerà inoltre gruppi di acquisto nelle varie città per spiegare ai cittadini come passare ad altri operatori telefonici abbandonando il canone Telecom, con l’obiettivo di favorire la concorrenza e consentire alle famiglie di dire addio all’odiato canone.

Tuttavia l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha precisato che la richiesta fatta da Telecom di rimodulazione del canone non ha avuto alcuna approvazione, in quanto ancora all’esame degli uffici.

Comments are closed.