TLC. Telecom varia tariffe fisso-mobile verso H3G. Cosa ne pensano i consumatori?

Telecom Italia ha annunciato che dall’11 novembre prossimo saranno operative alcune variazioni tariffarie per le chiamate effettuate da telefono fisso verso i cellulari dell’operatore H3G: i clienti pagheranno una tariffa unica di 23,68 centesimi (comprensiva d’Iva). Alcune associazioni dei consumatori hanno espresso il loro parere e hanno chiesto un approfondimento sulla questione da parte dell’Agcom.

Federconsumatori, Adiconsum, Adoc, Assoutenti e Confconsumatori, nel corso dell’audizione del 6 novembre scorso dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), avevano manifestato la loro contrarietà alla modifica tariffaria proposta da Telecom Italia. "La proposta – spiegano le associazioni – di una "tariffa unica" pari a più del doppio di quella a "tariffa ridotta" (11,20 centesimi) valida per le telefonate verso gli altri operatori mobili sfrutta, a danno dei consumatori, l’abitudine a un consumo più economico nelle ore a tariffa ridotta indotta dalla stessa Telecom e, cosa ancor più grave, priva i consumatori "con maggior difficoltà economiche", della possibilità di poter "scegliere" una tariffa più economica".

Secondo le cinque associazioni, la variazione tariffaria proposta da Telecom abolisce in maniera improvvisa l’attuale regime di differenziazione tariffaria articolato per "tariffa intera" (lunedì – venerdì dalle ore 8,00 alle ore 18,30) e "tariffa ridotta" (intera giornata di sabato e domenica e dal lunedì al venerdì dalle 18,30 alle ore 8,00 del giorno successivo) a cui i consumatori sono stati abituati da Telecom.

Federconsumatori, Adiconsum, Adoc, Assoutenti e Confconsumatori hanno sottolineato le ricadute negative sulle famiglie e hanno sollecitato l’Autorità a rinviare "a tutela dei consumatori" qualsiasi decisione in merito, senza temere di procurare danno all’azienda "visto che la stessa Telecom afferma che la manovra non comporta alcun aggravio di spesa per la clientela".

Anche secondo il Movimento Difesa del Cittadino (MDC), la nuova tariffa unica per le chiamate da rete fissa proposta dalla Telecom Italia sui cellulari di Tre non è priva di svantaggi e deve essere oggetto di un ulteriore approfondimento da parte dell’Agcom.

In particolare, l’associazione sottolinea come il prezzo retail di Telecom Italia per le chiamate fisso-mobile verso la rete di H3G deve essere rielaborato a inizio del 2007 con l’impiego del nuovo paniere relativo all’anno 2005. "Ciò in quanto l’attuale manovra tariffaria di Telecom Italia, basata sul paniere del 2004, – spiega MDC – è effettuata proprio al termine del 2006 ovvero quando il paniere dell’anno 2004 ha ormai esaurito la sua valenza. Una manovra tariffaria che tenga conto del basket dell’anno 2005 che, come è facile attendersi, presenta volumi di traffico sensibilmente maggiori rispetto al 2004, comporterebbe una riduzione dei prezzi applicati al cliente finale".

Discorso a parte merita per il Movimento Difesa del Cittadino il prezzo "wholesale", cioè quanto l’operatore sul quale termina la chiamata fattura all’operatore interconnesso che gli consegna la chiamata: "Detto prezzo – dichiara MDC – non ha una relazione diretta con il prezzo retail del cliente e consente all’operatore chiamato se nuovo entrante di ricevere denaro dai propri concorrenti e di ridurre il prezzo al cliente finale. Su tali temi è necessario aprire al più presto un confronto tra associazioni ed autorità per cercare di ridurre i costi per l’utenza, favorire lo sviluppo delle reti UMTS e colpire posizioni di monopolio".

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