TLC. Telefonia, Fastweb e Wind rispondono sulla portabilità

Ieri Federconsumatori e Adusbef hanno inviato una lettera all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per segnalare i continui problemi che gli utenti hanno nel "migrare" da un operatore telefonico all’altro, sia per la telefonia fissa che per quella mobile. Le Associazioni hanno chiesto all’Agcom di creare una maggiore simmetria tra gli operatori telefonici nel nome del diritto della libera scelta dei cittadini in un mercato, quale quello delle telecomunicazioni, aperto alla concorrenza.

La questione riguarda in sostanza la telefonia fissa dove, a seconda dei vari servizi, il tempo per il passaggio da Telecom agli altri gestori è mediamente di 8 giorni, mentre per il percorso inverso può andare da 10 a 20 giorni. Oggi sono arrivate già le prime reazioni da parte delle compagnie telefoniche.

Fastweb e Wind si schierano nettamente per il mantenimento dei tempi diversi, perché l’attuale situazione di mercato è fortemente squilibrata a favore di Telecom.

"Telecom Italia continua a tenere una posizione dominante unica in Europa – dichiara Fastweb ad HelpConsumatori – e ciò è dimostrato dalle ultime istruttorie dell’AGCM che hanno messo in luce dei comportamenti da parte della stessa gravemente lesivi dei diritti dei consumatori e della concorrenza. Pertanto, è fondamentale che l’Autorità di settore mantenga le asimmetrie decise con le analisi di mercato anche per quanto riguarda il passaggio dei clienti tra operatori e che vigili affinché i tempi massimi di passaggio siano effettivamente rispettati dalle strutture di Telecom Italia. Gli operatori ed i consumatori infatti continuano a pagare le inefficienze di Telecom Italia con lunghi tempi di attesa e vari disservizi".

Simile la posizione di Wind. "Che l’Autorità intervenga a favore dei consumatori è ottimale, ma con regole asimmetriche che consentano la permanenza di attori in competizioni a prezzi e servizi sempre migliori. Ci auguriamo che l’Agcom tenga in debito conto la dominanza dell’operatore incumbent mantenendo e rafforzando opportune e durevoli asimmetrie che hanno consentito la presenza dei concorrenti e di servizi nuovi ed efficienti a vantaggio dei consumatori, e che si eviti l’introduzione di misure che danneggino la concorrenza in un mercato sbilanciato con l’operatore dominante ad oltre l’80% di quota con prezzi all’ingrosso crescenti".

HC ha interpellato anche Vodafone, che però ha comunicato di non aver nulla da dichiarare.

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