TLC. Telefonia, MC: operatori non rispettano le regole Bersani

Il Movimento Consumatori richiama l’attenzione dell’Autorità Garante delle Comunicazioni sui contratti di telefonia oggetto di diffida al fine di pervenire anche all’irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie che la stessa legge Bersani attribuisce all’Autorità. L’indagine si è focalizzata sul rispetto dell’art.1 comma 4 della legge introducendo il diritto di recesso dal contratto e quello di trasferire le utenze presso altro operatore senza spese non giustificate da costi dell’operatore.

"Ad oggi – afferma Alessandro Mostaccio, responsabile nazionale del settore telefonia del MC – molti dei nuovi contratti di FASTWEB, TELECOM, SKY, H3G e VODAFONE tra cui in particolare ‘Alice tutto incluso 30’, Sky Abbonamento Residenziale, ‘Fastweb Full’ e Vodafone No Problem 1000 e 250 e Vodafone casa internet’ violano la disposizione di legge in maniera grave, palese ed ingiustificata, prevedendo penali che vanno da alcune decine di euro a 200-300 euro. Riteniamo che questo sia inaccettabile, gli operatori non sono al di sopra della legge".
Il Movimento Consumatori, in considerazione del fatto che queste clausole sono nulle, nonché illegittime in quanto contrarie a norme di legge, ha quindi doverosamente diffidato FASTWEB, TELECOM, SKY, H3G e VODAFONE a cambiare i contratti precedentemente elencati che prevedono penali particolarmente onerose, e entro 15 giorni a comunicare al Movimento Consumatori i nuovi contratti modificati, a inviare a tutti i clienti titolari dei contratti contestati una lettera con la quale vengono comunicate le nuove condizioni contrattuali e, soprattutto, a restituire quanto illecitamente percepito a titolo di penale in caso di recesso.

In allegato i risultati dell’indagine del Movimento Consumatori sull’adeguamento dei contratti degli operatori di telefonia alla legge 40/2007.

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