TLC. Telemarketing aggressivo, Altroconsumo: “La legge è un passo avanti, ma va perfezionata”

Dal 31 gennaio 2011 è operativo il Registro delle Opposizioni, per gli abbonati che non vogliono ricevere telefonate di marketing a casa. L’utente che non vuole essere disturbato deve iscriversi al registro e può farlo gratuitamente nei seguenti modi: via web, compilando il modulo elettronico con i dati personali, l’indirizzo di posta elettronica e il numero di telefono che si vuole iscrivere; via telefono, chiamando il numero verde 800.265.265 dal numero di telefono che vuoi iscrivere nel Registro e comunica i dati personali e il codice fiscale, email (facoltativa); via posta, inviando una raccomandata con una copia di un documento di identità, codice fiscale, numero telefonico che si vuole iscrivere (specificando l’operazione richiesta. "iscrizione"), email (facoltativa); via fax, inviando allo 06/54224822 di una copia di un documento di riconoscimento, codice fiscale, numero telefonico che si vuole iscrivere specificando l’operazione richiesta "iscrizione", email (facoltativa).

Altroconsumo ha attivato un numero verde 800.194.491 per aiutare i consumatori che non sanno come agire e, soprattutto, per informarli che le regole sono cambiate. Il servizio è aperto a tutti grazie a Check-up diritti, progetto svolto in collaborazione con altre associazioni di consumatori e finanziato dal ministero dello Sviluppo economico.

"Noi crediamo che attraverso l’opt-out si possano garantire meglio i diritti dei cittadini, rispetto al regime dell’opt-in che vigeva prima. Questo, infatti, solo apparentemente tutelava i consumatori, ma di fatto la telefonata non richiesta arrivava comunque a casa all’ora di cena – ha spiegato ad Help Consumatori Luisa Crisigiovanni, Direttore di Altroconsumo – Pensiamo quindi che attraverso una lista definita di persone che esprimono la propria volontà di non ricevere le telefonate commerciali, le cose migliorino. L’opt-out è in vigore anche in altri Paesi europei e sembra che i risultati siano buoni. Ciò detto – ha aggiunto Crisigiovanni – chiaramente questa legge è un passo avanti, ma ha aspetti da perfezionare. A cominciare dal fatto che se un consumatore dà il consenso per utilizzare i propri dati ad un fornitore che offre anche altri servizi, il fornitore in questione può utilizzarli anche se il consumatore si sia poi iscritto al Registro. Il Registro delle Opposizioni, inoltre, contiene solo numeri, ma dietro a questi numeri ci sono altri dati: ad esempio l’utente che prima rispondeva a quel numero può essere cambiato".

"Secondo noi è molto importante informare i cittadini che le regole sono cambiate: prima c’era il semaforo rosso, adesso è verde e se voglio far scattare il rosso devo sbarrarlo. La campagna informativa istituzionale sarebbe dovuta partire molto prima; l’abbiamo giudicata insufficiente e per questo noi ci siamo attivati per informare la gente e per dare una mano a chi non sa bene cosa fare, dall’anziano al giovane. Una richiesta che abbiamo avanzato, proponendola anche ad altre Associazioni del CNCU, è quella di poter gestire in modo aggregato le richieste di persone che non vogliono ricevere le telefonate di marketing. Per questo ci serve una delega e l’abbiamo richiesta. Per il resto monitoreremo il lavoro della Fondazione Ugo Bordoni".

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