TLC. Telemarketing aggressivo, il CTCU si rivolge alla Commissione Ue

Accanto alla privatizzazione dei servizi pubblici locali, il Decreto Ronchi, approvato definitivamente dalla Camera il 19 novembre, contiene anche le nuove regole per il telemarketing telefonico. Si tratta del famoso provvedimento, contro cui si sono espresse le Associazioni dei consumatori, che proroga la possibilità di utilizzare a fini commerciali i dati, ad esempio degli utenti telefonici, senza il loro preventivo consenso. Tutto questo in contrasto con le norme comunitarie e contro la preoccupazione espressa dal Garante Privacy.

Una rilevazione effettuata dal Centro Tutela Consumatori Utenti, ha evidenziato come il 20% degli altoatesini, nel corso di quest’anno, siano stati importunati da marketing telefonico non richiesto. "Purtroppo per i consumatori, le misure di tutela non hanno funzionato, anzi è stato fatto un ulteriore passo indietro con la conversione in via definitiva del Decreto legge n. 135/2009".

"E’ incredibile che una legge italiana dal titolo Attuazione della normativa Europea, disattenda di fatto la stessa normativa Europea!" ha commentato il direttore del CTCU, Walther Andreaus. Il CTCU si è rivolto direttamente alla Commissione Europea, "visto che questo atteggiamento lassista non è in linea con la normativa europea".

"Le Direttive europee in merito alle pratiche commerciali sleali – sottolinea il CTCU – proibiscono la pubblicità aggressiva, persistente e non autorizzata. Contemporaneamente la Direttiva, sancisce di punire le pratiche commerciali aggressive con sanzioni efficaci e significative. E gli Stati membri dell’Unione devono adottare provvedimenti appropriati, perché l’applicazione delle sanzioni sia assicurata. E’ sconcertante che ora chiunque voglia liberarsi dalla fastidiosa prassi del marketing telefonico, si debba iscrivere in un registro pubblico, (non ancora individuato) creandogli ulteriori incombenze e fastidi. Ed è sconcertante pure che coloro che a suo tempo avevano manifestato la volontà di non ricevere più pubblicità telefonica, possano nuovamente essere disturbati!"

 

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