TLC. Telemarketing aggressivo, in arrivo il “Regolamento delle opposizioni”

All’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri di domani c’è l’approvazione del regolamento che istituisce il "Registro delle opposizioni" per mettere un freno alle telefonate indesiderate che da anni infastidiscono i consumatori. "Tale regolamentazione prevede un sistema di opt-out, al quale gli utenti dovranno iscriversi per non essere più disturbati dalle "molestie telefoniche", spiegano in una nota Federconsumatori e Adusbef non entusiaste del provvedimento: "Una scelta che contestiamo da tempo, in quanto complica fortemente le procedure per la cancellazione dagli elenchi delle società che, a orari inconsueti, tampinano gli utenti per proporre offerte telefoniche, pay-tv, ecc".

Federconsumatori ed Adusbef avevano scritto al Ministro Scajola ed alla Commissione Europea affinché prendessero provvedimenti per salvaguardare i cittadini da strategie di telemarketing aggressive. "La stessa Unione Europea, nella Direttiva 52 del 2002, aveva raccomandato ai Governi dei paesi membri di scegliere un percorso decisamente più diretto, che garantisse la tutela della privacy dei cittadini, attraverso il meccanismo cosiddetto di opt-in, secondo il quale, coloro che volessero essere inseriti in tali elenchi, avrebbero dovuto fornire espressamente il loro consenso" fanno sapere le Associazioni.

"La strada intrapresa dal nostro Paese, peraltro senza interpellare le Associazioni dei Consumatori, appare non solo in contrasto con le linee guida dell’Europa, ma anche con il parere espresso dal Garante della Privacy" concludono Federconsumatori e Adusbef che hanno chiesto un incontro urgente al Ministro Scajola, per ribadire la propria contrarietà a tale norma e per rivendicare il ruolo fondamentale che le Associazioni dei Consumatori devono rivestire nel processo di definizione di garanzie e tutele per i cittadini su una questione tanto rilevante e delicata.

"Adiconsum – dichiara Pietro Giordano Segretario Nazionale – avrebbe preferito un registro dell’assenso, ovvero un metodo che avrebbe evitato a tutti le continue telefonate pubblicitarie presso le proprie abitazioni ed avrebbe altresì garantito la libertà ai consumatori di dare il proprio consenso per ricevere tali telefonate. Si è preferito favorire le aziende".

"È gravissimo – continua Giordano – che le Associazioni dei Consumatori non siano state consultate prima dell’approvazione del regolamento. Non essere disturbati per telefono è un diritto dei consumatori che, come Adiconsum, vogliamo tutelare con forza. Tutti i cittadini devono essere messi nelle condizioni di poter esprimere, con facilità, il consenso o il diniego alla violazione della propria privacy".

Adiconsum chiede l’urgente apertura di un tavolo per discutere il regolamento di attuazione del Registro delle opposizioni per effettuare eventuali modifiche e valutare il ruolo delle associazioni consumatori per l’informazione e l’assistenza.

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