TLC. Televoto a Sanremo, Adoc: ancora troppe criticità

Novità in vista per l’edizione 2011 del festival di Sanremo: Il nuovo regolamento tempera il peso del voto popolare (il famoso televoto che ha fatto tanto discutere nell’edizione dello scorso anno), bilanciandolo con quello della giuria telescopica e quello dell’orchestra e introducendo il voto della Sala Stampa e della Giuria Radio nel rush finale del Festival. Per l’Adoc, tuttavia, rimangono criticità nelle fasi finali della manifestazione, rappresentanti dei consumatori devono poter verificare tutte le fasi del televoto.

"Non approviamo il nuovo regolamento sul televoto di Sanremo, o viene valorizzato o va eliminato – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – altrimenti, se vuole essere comunque utilizzato, sia gratuito per tutti i telespettatori. Non accettiamo che il costo, spesso ingente, della chiamata non abbia una corrispondenza effettiva sul processo decisionale della manifestazione, visto che nella quarta e quinta serata l’incidenza del televoto è dimezzata, addirittura nella fase finale l’intervento della "golden share" della Sala Stampa minimizza eccessivamente il voto dei cittadini. In base a queste considerazioni, il televoto dovrebbe essere gratuito o, meglio, la Rai stessa dovrebbe pagare gli utenti per un servizio che quest’ultimi gli stanno offrendo. Inoltre, chiediamo che un rappresentante dei consumatori sia presente in tutte le fasi del televoto, al fine di verificare lo svolgimento dello stesso. Dal conteggio del tempo dedicato ai singoli concorrenti, ai tempi di apertura e chiusura del televoto, dalla stesura del regolamento del televoto al suo controllo e al suo rispetto, i consumatori devono poter intervenire per segnalare qualsiasi anomalia al riguardo, in nome della correttezza e della trasparenza verso i telespettatori. Infine, come espresso dall’Antitrust, ci auguriamo che venga assolutamente esclusa la possibilità di un televoto di massa tramite call center."

Più drastico il Codacons che ha chiesto alla Rai e al Direttore artistico del Festival di Sanremo, Gianmarco Mazzi, di eliminare del tutto il sistema del televoto dalla gara canora. "L’annunciato bilanciamento tra il televoto e i voti di giornalisti specializzati e orchestra non è sufficiente a garantire i telespettatori, in quanto anche così eventuali flussi anomali di televoti potrebbero determinare alterazioni della classifica finale – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Non esiste un’altra strada da percorrere, e se si vuole ridare credibilità al festival e garantire i telespettatori, occorre eliminare del tutto il televoto".

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