TLC. Televoto a Sanremo, Dona (UNC): “Serve più chiarezza sui costi del televoto”

Nella giornata di ieri le operazioni del televoto del festival di Sanremo sono state presenziate dai rappresentanti delle Associazioni dei consumatori, Massimiliano Dona (UNC) e Carlo Pileri (Adoc), su designazione dell’Agcom. Ma è ancora polemica. Il Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, ha annunciato di aver "richiesto alla Rai di ingrandire i messaggi che passano in sovraimpressione durante il Festival di Sanremo per informare i consumatori su modalità e costi di accesso al televoto". "La trasparenza delle informazioni rese all’utenza – prosegue l’avvocato Dona – è uno dei capisaldi del Regolamento recentemente approvato dall’Agcom proprio in materia di televoto: per questo abbiamo ritenuto doveroso sollecitare un adeguamento dei super che devono essere facilmente leggibili dai telespettatori, anche su televisori di media grandezza".

A commento della serata trascorsa dietro le quinte del Teatro Ariston, nella stanza del televoto, insieme al notaio ed ai funzionari addetti alle operazioni, Massimiliano Dona aggiunge: "le operazioni si sono svolte regolarmente ed anche l’errore commesso da Gianni Morandi nell’annunciare il numero telefonico da utilizzare per votare tramite telefono fisso non ha pregiudicato gli esiti della gara, considerato che per i giovani in concorso si è aperta una un’unica sessione valida per tutti i concorrenti ed anche alla luce dell’andamento dei voti che ho potuto monitorare dai terminali". L’avvocato Dona precisa: "naturalmente le verifiche che siamo in grado di fare durante la serata coprono solo in parte il meccanismo del televoto in quanto alcuni accertamenti, come ad esempio quelli riguardanti l’eventuale utilizzo fraudolento di call center, potranno essere richiesti solo in un secondo momento agli operatori telefonici, trattandosi di verifiche ex post che comunque seguiremo con attenzione".

"Resta di buono – conclude Dona – che, proprio grazie a questa edizione del Festival, agli annunci che il presentatore è tenuto a fare su espressa indicazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, al nuovo regolamento emanato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ed alla nostra presenza dietro le quinte, i telespettatori sono più consapevoli nel momento in cui utilizzano servizi a sovrapprezzo come il televoto".

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