TLC. Tim scheda i clienti, Vodafone la cita in giudizio

Vodafone ha avviato un’azione legale alla Corte di Appello di Milano nei confronti della concorrente Tim "colpevole" di schedare i clienti. Più in concreto, Vodafoen sostiene che grazie alla sua enorme banca dati da ex monopolista dei telefoni italiani (e ancora oggi nel fisso Telecom controlla circa l’80% del mercato, e il 95% del mercato residenziale), Tim lavorerebbe per incrociare i profili di consumo della telefonia fissa con quelli del mobile, per individuare – ad esempio – se all’interno di una famiglia (che nella stragrande maggioranza dei casi ha un numero fisso Telecom Italia) ci sono anche clienti di aziende concorrenti di Tim nel mobile.

Un risultato facilmente raggiungibile monitorando con costanza i numeri dei cellulari chiamati o "chiamanti" con maggior frequenza. Selezionati questi casi, e soprattutto quelli "con elevato profilo di spesa", per Telecom sarebbe più facile indirizzare ai clienti della concorrenza offerte "mirate" particolarmente vantaggiose, o offerte combinate di servizi fissi e mobili. Proprio con questo obiettivo, secondo Vodafone, sarebbero state concepite le offerte Teleconomy Famiglia e Tim Famiglia, che sarebbero "prova del fatto che informazioni aziendali riservate, attinenti a future offerte commerciali dell’impresa dominante nel fisso, sono immediatamente conosciute dalla divisione mobile… che così può studiare con netto vantaggio di tempo rispetto ai concorrenti le risposte di adattamento migliori".

Grazie a questa strategia, e alle altre pratiche che Vodafone bolla come illecite, Telecom è riuscita negli ultimi 12 mesi a invertire bruscamente la tendenza alla perdita di quote di mercato nella telefonia mobile.

 

 

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