TLC. Tv sul telefonino, l’affare del secolo: se ne è discusso in un convegno Anuit

Bisognerà pagare il canone per vedere le partite o altro dal cellulare? A questa domanda si è cercato di dare una risposta durante un convegno che si è tenuto oggi a Milano ospitato nella sede del Sole 24 Ore. L’evento, organizzato dall’ Anuit (Associazione Nazionale Utenti Italiani di Telecomunicazioni) ha voluto fare il punto sull’integrazione fisso mobile e la convergenza con video-voce-dati. Nel confronto tra utenti, imprese e regolatori si è sottolineata la necessità di regole certe, chiare e precise per sfruttare, con notevoli risparmi, tutte le nuove possibilità offerte.

Dal Convegno è emerso che nel 2011 il mercato sarà di ben 107 miliardi di Euro, tre volte quello del 2006, con un tasso medio di crescita di oltre il 35% all’anno. Tra le molte iniziative è stato messo in risalto che, con esito positivo, in Australia, sono stati fatti 800 collegamenti contemporanei in videoconferenza. Nel mondo sono attualmente in funzione due miliardi di cellulari. Nella sola India, nei prossimi mesi, è prevista l’attivazione di altri 170 milioni di telefonini che, con le nuove tecnologie diventano terminali completi del computer facilmente utilizzabili dagli utenti.

Tra i tanti interrogativi emersi dal Convegno, in attesa di risposta, vi è anche la richiesta se sarà necessario pagare il canone RAI per vedere sul telefonino le partite di calcio o altri programmi. Secondo il Commissario del’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Nicola D’Angelo, nei prossimi mesi l’integrazione fisso-mobile e gli equilibri del nuovo mercato saranno uno dei temi centrali dell’attività del Garante.

Sono Intervenuti tra gli altri: Gianfranco Fabi, Il Sole 24 Ore, Sergio Antocicco, Anuit, Fabrizio Berrini, Aeranti-Corallo, Pompeo Cardarelli, ENI, Paolo Ceccherini, Alcatel Italia, Nicola D’Angelo , Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Ugo De Fusco, IBAX, Laura la Posta, Il Sole 24 Ore, Enrico Lavoro, TELECOM ITALIA, Carola Lulli, H3G, Massimiliano Magi Spinetti – ABI, Flavio Ronzoni – Banca Intesa, Daniel Schmierer, Polycom, Francesco Sacco, Università Bocconi, Aurelio Severino Ericsson, Pietro Varaldo, Federcomin.

 

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