TLC. UE, banda larga veloce e ultraveloce entro il 2020

Banda larga veloce e ultraveloce in tutti i paesi dell’Europa. E’ da sempre un obiettivo della Commissione Europea che oggi ha adottato un pacchetto con 3 misure per aiutare l’UE a manteneregli impegni assunti nell’ambito del’Agenda digitale europea, ossia permettere ad ogni cittadino europeo di accedere ai servizi di base a banda larga entro il 2013 e alla banda larga veloce e ultraveloce entro il 2020 (una copertura veloce a 30 megabits al secondo e, per almeno metà delle famiglie europee a 100 megabits al secondo).

Il pacchetto comprende:

  • una raccomandazione della Commissione sull’accesso regolato alle reti di accesso di nuova generazione (NGA), che offre una base giuridica agli operatori delle tlc, garantendo il giusto equilibrio tra l’esigenza di incoraggiare gli investimenti e la necessità di salvaguardare la concorrenza;
  • una proposta di decisione volta a istituire un programma strategico in materia di spettro radio, che, tra i vari obiettivi, assicura entro il 2013 la disponibilità dello spettro per la banda larga senza fili. L’uso efficiente e competitivo dello spettro nell’UE fungerà altresì da sostegno all’innovazione in altre aree e settori strategici, quali i trasporti e l’ambiente;
  • una comunicazione sulla banda larga in cui è illustrato in che modo incentivare al meglio gli investimenti pubblici e privati nelle reti veloci e ultraveloci.

Attualmente l’Europa geografica detiene i livelli medi più alti in termini di utilizzo della banda larga (il 24,8% su scala mondiale), ma le sue reti devono essere ulteriormente sviluppate e ammodernate. Ad esempio, oggi solo l’1% degli europei si connette a internet direttamente da casa propria mediante tecnologia a fibra ottica ad alta velocità, rispetto al 12% dei giapponesi e il 15% dei sudcoreani. Le misure della Commissione mirano a stimolare gli investimenti pubblici e privati nelle reti a banda larga veloci e ultraveloci, che, a loro volta, alimenteranno la domanda di servizi forniti tramite le reti a banda larga, innescando così un circolo virtuoso di crescita economica nell’UE.

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