TLC. Ue, i limiti alle tariffe in roaming sono validi e legittimi. Lo precisa l’Avvocato Generale

Secondo l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea il regolamento comunitario sul roaming è valido e dunque l’Unione Europea può legittimamente imporre i limiti massimi ai prezzi applicati dagli operatori di telefonia mobile alle chiamate in roaming. La Corte del Lussemburgo è stata chiamata in causa da quattro dei maggiori operatori di telefonia mobile, Vodafone, Telefonica O2, T-Mobile e Orange, che hanno contestato la validità del regolamento comunitario sul roaming.

L’Avvocato Generale Poiares Maduro ha precisato che "le differenze di prezzi esistenti tra le chiamate effettuate nell’ambito del proprio Stato membro e quelle effettuate in roaming possono scoraggiare l’uso di servizi transfrontalieri quali il roaming". "Scoraggiare in tal modo attività transfrontaliere – dice Maduro – rappresenta un potenziale ostacolo alla realizzazione di un mercato interno in cui sia garantita la libera circolazione di merci, servizi e capitali".

Poiché il roaming è un’evidente attività transfrontaliera nel settore delle telecomunicazioni mobili, imporre prezzi massimi ai servizi di roaming può essere legittimamente considerato funzionale alla realizzazione del mercato interno.

L’Avvocato ha osservato anche che "la Commissione ha accertato che i prezzi del roaming variavano in una misura tale da non poter essere spiegata dai costi soggiacenti, con operatori che traevano margini di utile superiori al 200% per le chiamate effettuate in roaming e del 300% o 400% per le chiamate ricevute. A fronte di tali tariffe eccessive e della necessità di un’azione tempestiva, la decisione di assoggettare i prezzi al dettaglio a regolamentazione costituiva una scelta che la Comunità poteva ragionevolmente adottare".

I controlli dei prezzi debbono sempre essere valutati attentamente in considerazione del loro estremo impatto sul mercato. Infatti il regolamento comunitario prevede una clausola di decadenza che richiede un riesame periodico. Per questo il regolamento non può essere considerato sproporzionato al mercato.

 

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