TLC. Ue, la banda larga cresce e diventa sempre più veloce

La banda larga va sempre più veloce, anche in Europa. Secondo un rapporto diffuso oggi dalla Commisisone Ue, a luglio 2009 il 24% della popolazione dell’Unione Europea disponeva di un contratto di accesso in banda larga, quasi il 3% in più rispetto a luglio 2008. Al 1° luglio 2009 vi erano oltre 120 milioni di linee fisse a banda larga nella UE, di cui ben 11,5 milioni di nuove linee attivate dal luglio 2008.

E in Europa cresce anche la banda larga mobile, che ha registrato un incremento del 54% da gennaio ad oggi, con un tasso di penetrazione del 4,2%.

La velocità dei collegamenti alla rete aumenta ulteriormente: l’80% dei collegamenti a banda larga ha oggi una velocità di download di 2 megabit al secondo-Mbps (era il 75% un anno fa), sufficienti per guardare video in streaming online, e più del 15% ha velocità superiori a 10 Mbps (un incremento del 10% rispetto a gennaio 2009). Velocità maggiori di trasmissione dei dati offrono generalmente agli utenti una scelta migliore e più vasta a un prezzo inferiore per megabit.

A livello tecnologico, con 94 milioni di collegamenti la DSL rappresenta la tecnologia di accesso a banda larga più diffusa in Europa. Gli accessi via cavo (tecnologia FTTH – Fiber to the Home) sono aumentati del 40% tra il luglio 2008 e il luglio 2009, ma al momento rappresentano solo l’1,75% del totale in Europa e sono presenti soltanto in un ristretto numero di paesi: la Lettonia presenta il numero più elevato di accessi via cavo sul totale degli accessi a banda larga, seguita dalla Svezia che tuttavia in termini assoluti detiene il maggior numero di accessi via cavo.

L’accesso a banda larga basato su tecnologie mobili (che ad esempio consente l’accesso mobile a internet da un computer portatile) sta prendendo piede soprattutto in Austria (13,8%), Svezia (12,6%), Portogallo (10,8%) e Irlanda (8,3%) .

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