TLC. Videofonini Tim, MDC: “Spot ingannevole e razzista verso i napoletani”

Sospensione immediata dello spot televisivo di TIM sui videofonini in DVB-H che ha per protagonista Christian De Sica e presunti venditori abusivi. E’ la richiesta del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) nel ricorso inoltrato alla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ed alla Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Secondo MDC il messaggio pubblicitario è anzitutto ingannevole per l’attuale inesistenza del servizio, operativo in pochissime città e solo dalla fine di Giugno. Queste informazioni sono accessibili solo consultando il sito www.tim.it; inoltre manca qualsiasi riferimento alle limitazioni all’uso dei videofonini derivanti dal cosiddetto Sim lock, che invece devono essere chiaramente esposte al cliente come stabilito dall’Autorità delle Comunicazioni.

L’associazione denuncia poi il fatto che lo spot, di cui è protagonista Christian De Sica, presenta contenuti gravemente lesivi per i cittadini del meridione ed in particolare per i napoletani: vengono infatti presentati nello spot presunti venditori abusi dallo spiccato e riconoscibile accento napoletano con un inaccettabile accostamento di chiaro sapore discriminatorio. Ciò configura violazione del nuovo Testo unico radio tv (D.lgs 177/05).

Come sottolineato dall’Avv. Francesco Luongo del Dipartimento Nazionale TLC della Associazione "Respingiamo questo utilizzo di stantii stereotipi razzisti che accostano l’essere napoletano alla figura del truffatore. Francamente riteniamo questa scelta un infortunio dell’Agenzia che ha progettato la campagna e dell’Azienda che l’ha accettata".

 

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