TRAFFICO AEREO. Adoc chiede al Ministro dei Trasporti un aeroporto sardo per le compagnie low cost

L’Adoc ha inviato oggi una lettera al Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi chiedendo l’apertura di un tavolo che possa migliorare l’attuale situazione del traffico aereo da e per la Sardegna."E’ un argomento che ci sta a cuore – commenta il Presidente dell’Adoc Carlo Pileri – che abbiamo già sottoposto all’Antitrust e che ora vogliamo discutere col nuovo Ministro. La Sardegna è un bene di tutti e che va restituita a tutti".

Ecco il testo della lettera, che riportiamo di seguito:
"Egregio Ministro,
come certo avrà avuto modo di constatare, la situazione relativa al traffico aereo per la Sardegna ha subito nell’ultimo periodo, cambiamenti che ne hanno modificato radicalmente l’accessibilità da parte dei cittadini.

Come Adoc abbiamo seguito da vicino e sin dall’inizio le varie tappe che hanno contraddistinto questa vicenda, tenendo sempre presente il sommo interesse dei cittadini, troppo spesso divenuti spettatori in questo settore, di decisioni che passano sopra le loro teste non migliorando la loro condizione di trasporto contestualmente alla legittimazione di aumenti quindi ingiustificati.

Crediamo che la situazione del traffico aereo per la Sardegna rispecchi in pieno questo modus operandi, dando un’interpretazione discutibile della direttiva europea del ’92 e di fatto restringendo considerevolmente il lotto delle compagnie aeree operanti nell’isola. Oggi in Sardegna, a seguito dell’esclusione delle compagnie low cost Ryanair e Easyjet, e all’ultima esclusione di Alitalia decisa dal Consiglio di Stato, sono attive solo due compagnie.
Questa è secondo l’Adoc una stortura del mercato che non può essere accettata e che trasforma la Sardegna in una meta elitaria e sempre più lontana dalla penisola. Riducendo il numero delle compagnie operanti nell’isola e permettendo l’oligopolio di poche aziende, si creano danni all’economia del Paese e alla stessa isola, nonché a tutte quelle persone italiane e non, che vorrebbero godersi il patrimonio naturale e paesaggistico dell’isola, specie nella stagione estiva.
Sono già giunte segnalazioni presso le nostre sedi, da parte di cittadini che hanno constatato l’aumento delle tariffe, anche in percentuali molto elevate, per i collegamenti da e per la Sardegna.

E’ una situazione ingiusta che come Associazione di tutela dei consumatori vorremmo porre alla sua attenzione nella speranza si possano trovare soluzioni idonee in un apposito tavolo istituito presso il Ministero da lei rappresentato. Una di queste potrebbe essere l’apertura di un aeroporto alle compagnie low cost che potrebbero fungere da calmiere per il mercato e contestualmente offrire ai cittadini l’opportunità di un volo a basso costo per l’isola.
Sarebbe un modo per restituire la Sardegna a quanti la amano ma oggi sono costretti a immaginarla da lontano a causa degli eccessivi costi o della difficoltà a trovare posti".

 

 

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