TRAFFICO. Adiconsum contro il blocco dei Diesel Euro 4 senza filtro antiparticolato

Il blocco della circolazione esteso ai veicoli Diesel Euro 4 non equipaggiati di filtro antiparticolato rappresenta un "arbitrio" e "una scelta sbagliata e improvvisata" perché il filtro (FAP) "non riduce l’inquinamento ma lo sposta soltanto in alcune aree della città che rischiano di diventare le discariche del particolato". È quanto denuncia oggi Adiconsum che parla di una "trappola" nella quale sono rimasti coinvolti 1,5 milioni di automobilisti, dei quali 370 mila a Roma.

Per Adiconsum il FAP lascia inalterato l’inquinamento e si limita a "spostarlo" perché il volume di articolato intrappolato nel filtro sarà rilasciato nell’atmosfera al momento della pulizia automatica del filtro. "È un provvedimento vessatorio, poiché non riduce l’inquinamento – denuncia l’associazione – Infatti, il FAP ha una funzione di trappola rispetto alle polveri conseguenti alla combustione del diesel, polveri che vengono trattenute nel filtro e poi "sparate" in nanoparticelle quando il veicolo va più veloce. Siamo, quindi, di fronte non ad una riduzione dell’inquinamento, ma ad uno spostamento del particolato in alcune aree della città che rischiano di diventare le discariche dei nuovi filtri FAP".

Oltre a non rientrare nei parametri Ue previsti dall’Euro 4, per l’associazione il divieto di circolazione finisce per applicarsi su un bonus dello Stato perché al nuovo veicolo, acquistato con un contributo di 600 o 700 euro, viene poi impedito di circolare da decisioni locali.

Non mancano le segnalazioni di malfunzionamento del filtro e un riferimento alla "responsabilità dei concessionari": "In molti casi, pesanti sono le responsabilità dei concessionari che pur conoscendo le normative di divieto nelle città non hanno informato il consumatore, vendendo quindi un veicolo non conforme o sottacendo una informazione rilevante nella scelta d’acquisto – denuncia Adiconsum – In base alla legge sulla conformità il consumatore che è rimasto vittima può reclamare un risarcimento e in taluni casi anche l’annullamento del contratto".

Da qui l’appello rivolto ai sindaci perché venga modificata la delibera che impedisce la circolazione dei Diesel Euro 4 senza FAP nei giorni di blocco del traffico. E la richiesta di incentivare altri provvedimenti: adozione di bus a metano, sostituzione di caldaie vecchia generazione, pannelli solari, vincolo per il taxi almeno all’euro 4 e provvedimenti limitativi verso i SUV.

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