TRAFFICO. Genova congestionata ai limiti del tollerabile, l’appello di Assoutenti

Assoutenti scende in campo per il problema del traffico a Genova. Un disagio che il cittadino genovese sperimenta ogni giorno, arrivando tardi al lavoro, respirando smog , ritrovandosi in una città congestionata ai limiti del tollerabile. Forse oltre. L’associazione denuncia infatti il basso sfruttamento del trasporto pubblico a fronte di un aumento di scooter e moto sulle strade cittadine, spesso comprate "per arrivare prima al lavoro", aggiungendo così un ulteriore mezzo inquinante a disposizione delle famiglie. Del resto, nonostante la creazione di corsie gialle "dedicate" al trasporto pubblico (oggetto per mesi di "veleni" tra telemultati, automobilisti, associazioni ed amministrazione) il problema della cattiva viabilità non ha trovato mai vera "quiete".

Assoutenti sottolinea inoltre come sia pericoloso mettere tra parentesi il problema della viabilità e del trasporto pubblico, con il rischio, neppure così fantasioso, di trascurare il livello umano che un trasporto "condiviso" può in qualche modo creare – la classica parola scambiata sul bus – a favore, invece, di un ben più "grigio" ignorarsi, "incabinati" in coda nella propria auto.

L’associazione auspica una reale politica a tutela del trasporto pubblico, ponendo, ad esempio, delle protezioni alle corsie gialle, onde evitare l’invasione di altri mezzi; il tanto agognato biglietto integrato- soprattutto considerato che Genova è una della città più care d’Italia nei costi del trasporto; la costruzione di piste ciclabili collocate nei punti strategici (metropolitana, ferrovia, funicolari); una efficiente rete tranviaria e metropolitana. Questi miglioramenti, infatti, dovrebbero anche arginare il fenomeno dell’invasione dei pendolari con i mezzi privati, che contribuirebbe ulteriormente, ad inquinare la città.

Uno studio di Assoutenti dello scorso ottobre aveva, infatti, evidenziato un dato preoccupante: negli ultimi cinque anni, il servizio pubblico ha perso parecchie corse in città, anche e soprattutto in zone che non sono state interessate dagli unici tre eventi infrastrutturali che sono stati realizzati nel periodo preso in esame, ovvero il prolungamento della metropolitana da Principe a De Ferrari e l’apertura delle nuove stazioni ferroviarie a San Biagio e in via di Francia.

Molti "tagli" ai trasporti soprattutto in Valpolcevera. La qualità del servizio in termini di velocità commerciale è rimasta invariata (quando non è peggiorata), nonostante l’apertura di nuove corsie preferenziali, la cui incidenza sul totale dei chilometri percorsi dalle linee di AMT, è irrisoria. Anzi, la continua riduzione delle corse ha portato in qualche caso ad un aumento dei tempi di percorrenza per il fatto che si perde molto più tempo sulle fermate per le operazioni di salita e discesa dei passeggeri. E’ migliorata la comunicazione alla clientela, ma la stragrande maggioranza delle fermate non è ancora dotata delle paline elettroniche che informano gli utenti sui tempi di attesa e su eventuali irregolarità del servizio.

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