TRAFFICO. Quattroruote indaga su pass auto per invalidi: Napoli e Bologna capitali

E’ boom in Italia di pass auto per disabili. Ogni 10.000 auto che circolano all’ombra del Vesuvio, 416 ne sono dotate, mentre a Bologna i pass sono 402 ogni 10.000 vetture. Terza è Palermo, con 385 pass ogni 10.000 macchine. Lo rileva Quattroruote di aprile che ha indagato anche sugli abusi. In alcune città, come Bari, viene respinto l’85% delle richieste per i permessi. Chi ha il pass, poi, spesso ne abusa, utilizzandolo anche quando il disabile titolare non è a bordo dell’auto. E reprimere questi abusi è difficile: le polizie municipali non possono molto, oltre a sporadici controlli.

Chi il pass non ce l’ha, invece, spesso lo falsifica per aprirsi le porte delle Ztl, usare gli spazi riservati, le corsie preferenziali e sostare gratis sulle strisce blu. Non solo nella propria città, dato che una recente sentenza della Cassazione ha stabilito che i contrassegni sono validi ovunque. Le cronache sono piene di casi di sequestri di tagliandi falsificati, con relative denunce per truffa. A partire dal caso clamoroso del comandante dei vigili di Roma, Giovanni Catanzaro, che a novembre del 2007 è stato rimosso dall’incarico perché trovato a utilizzare un pass non suo, di cui era stato denunciato lo smarrimento. E se le richieste di permessi sono in crescita, non lo sono altrettanto i posteggi, ancora troppo pochi: per ogni posto riservato a Roma ci sono fino a 12 auto che hanno diritto a posteggiarci.

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