TRASPORTI. Servizi regionali, come sono percepiti? Indagine MDC Perugia e Cittadinanzattiva

Come funziona il trasporto pubblico regionale? Soprattutto come viene percepito dai cittadini, che ne sono i diretti interessati? A porsi queste domande sono state le associazioni dei consumatori che hanno verificato direttamente il livello di soddisfazione degli utenti. In particolare il Movimento Difesa del Cittadino di Perugia e Cittadinanzattiva hanno condotto un’indagine sottoponendo ai cittadini una serie di questionari sui servizi di trasporto regionali e sul rispetto delle varie Carte dei Servizi e della Mobilità.

Per quanto riguarda i servizi regionali offerti da Ferrovie dello Stato risulta che la maggioranza degli utenti che li utilizzano sono occupati per motivi di lavoro e/o studio ed utilizzano, nella misura del 75%, saltuariamente, il mezzo di trasporto ferroviario, anche in coincidenza con altri mezzi (per il 66%). Il 58% del campione intervistato acquista il biglietto il stazione, mentre il 38% possiede un abbonamento. Soltanto l’1% dichiara di acquistare biglietti on line.

Ma ci sono molti elementi di criticità, che riguardano le informazioni e i reclami, la puntualità, il confort del viaggio e la pulizia. In caso di sciopero, il 58% del campione ritiene che l’informazione non viene data in maniera corretta e/o tempestiva; rispetto ai reclami il 77% si dichiara poco o per nulla soddisfatto: il 50% ha ricevuto riscontro ai reclami in tempi lunghi o lunghissimi. Inoltre il 58% lamenta ritardi dei treni utilizzati abitualmente, con tempi di attesa che vanno dai 15 minuti alle 2 ore; l’87% dichiara che i treni sono pieni o affollati e per il 55% del campione il confort di viaggio risulta poco soddisfacente; per il 74% sono le condizioni di pulizia ad essere insoddisfacenti.

Per quanto riguarda i servizi della F.C.U. la Ferrovia centrale umbra emerge un dato significativo: il 94% del campione intervistato è occupato per motivi di lavoro e/o studio e utilizza il treno abitualmente (74%). Il 27% però trova difficoltà a reperire informazioni sugli orari e il 96% degli intervistati si dice insoddisfatto relativamente ai reclami. Sul confort di viaggio si registrano più o meno le stesse percentuali dei servizi F.S. La pulizia dei treni risulta migliore: solo il 49% del campione ritiene che i treni siano sporchi o molto sporchi.

Passando agli autobus, l’88% del campione utilizza abitualmente un mezzo dell’Azienda Perugina della Mobilità Spa, in coincidenza con altri mezzi (57%), per percorsi urbani (66%) e con la formula abbonamento (54%). Anche per questi servizi si riscontrano difficoltà a reperire informazioni sugli orari, sui cambi di percorso e sugli scioperi: nel complesso il 60% del campione si dichiara poco o per nulla soddisfatto in materia di informazioni. Ancora più elevata è la percentuale degli insoddisfatti (84%) per quanto riguarda i reclami. Il 66% lamenta ritardi degli autobus nelle ore di punta; il 95% dichiara di viaggiare su autobus pieni o affollati, con un numero di posti a sedere insufficiente (80%), e con un livello generale di confort poco o per nulla soddisfacente (68%).

Si aggiungono altri due elementi di criticità: la sicurezza personale e del viaggio, che non soddisfa il 47% degli intervistati; il comportamento degli addetti, che al 62% degli utenti non risulta corretto; il 72% lamenta episodi di guida poco accorta.

Gli utenti hanno risposto anche a questionari sui servizi dell’Azienda per la Mobilità di Terni e su quelli ferroviari di Spoleto.

Ecco le conclusioni generali tratte alla fine dell’indagine: per una piena e corretta applicazione della normativa vigente sulle Carte dei Servizi è necessario che gli enti locali coinvolgano tutti i cittadini , già nella fase di elaborazione dei contratti di servizio: obiettivi e standard di qualità si definiscono innanzitutto a livello di contratto per essere poi riportati e migliorati nell’ambito delle Carte della mobilità. Bisogna infine potenziare la rappresentanza e la tutela degli utenti prevedendo accanto alle procedure di reclamo anche una fase conciliativa per dirimere le controversie tra utenti e aziende e istituendo tavoli di consultazione periodica con le associazioni dei consumatori e utenti, così come previsto dalla legge.

LINK: Il Rapporto

Comments are closed.