TRASPORTI. 24 Stati dell’Ue diffidati per non aver attuato la direttiva sul trasporto ferroviario

Lettera di diffida per 24 Stati membri, tra cui l’Italia, che non hanno attuato correttamente la legislazione relativa al primo pacchetto ferroviario che mira a sviluppare una mobilità sostenibile in Europa, realizzando un mercato ferroviario integrato. "Per favorire la concorrenza sui mercati ferroviari europei e potenziare la competitività delle ferrovie rispetto ad altri modi di trasporto è essenziale che il primo pacchetto ferroviario sia recepito correttamente", ha dichiarato Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione responsabile dei trasporti.

Nel maggio 2006 la Commissione ha rilevato che, nonostante gli Stati membri avessero introdotto la legislazione necessaria, alcuni paesi dovevano adottare ulteriori misure per assicurare un quadro normativo efficiente e il corretto funzionamento dei mercati ferroviari. Il termine per l’attuazione del primo pacchetto ferroviario era fissato al marzo 2003. Le carenze riscontrate dalla Commissione sono state:

  • la mancanza di indipendenza del gestore dell’infrastruttura rispetto agli operatori ferroviari;
  • l’insufficienza dell’attuazione delle norme della direttiva relative all’imposizione di diritti di accesso all’infrastruttura, fra cui l’assenza di un regime di prestazioni per migliorare l’efficienza della rete ferroviaria e la mancanza di incentivi per i gestori dell’infrastruttura a ridurre i costi e i diritti;
  • la mancata istituzione di un organismo di regolamentazione indipendente dotato di forti poteri e incaricato di porre rimedio ai problemi connessi alla concorrenza nel settore ferroviario.

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