TRASPORTI. A Roma taxi più cari d’Europa. Consumatori scrivono al Comune

A Roma i taxi hanno le tariffe più care d’Europa e offrono ai cittadini un servizio insoddisfacente. La denuncia è arrivata nella giornata di ieri dalle Associazioni dei consumatori che hanno scritto al Comune di Roma e all’Agenzia del Controllo Qualità dei Servizi Pubblici, in vista dell’incontro con la categoria dei tassisti. E proprio in occasione di questo appuntamento le Associazioni dei consumatori si augurano che il Comune e l’Assessorato alla Mobilità rompano con il passato avviando una stagione di confronto costruttivo sulle problematiche di interesse dei consumatori.

In un documento condiviso CODICI, Altroconsumo, ADUC, Diritti Pedoni-ADP, AGAIE, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Coniacut, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Primo Consumo, UNUSS, evidenziano le criticità del servizio e avanzano le proposte.

Nel dettaglio i Consumatori chiedono che siano rivisti i seguenti punti:

  • Struttura tariffaria: "esprimiamo parere negativo in merito alla tariffa unica progressiva in quanto contribuirà – in molti casi – a rendere ulteriormente oneroso il costo del servizio. Inoltre, nonostante tale tariffa sia stata promossa in nome di una maggiore trasparenza, il risultato appare essere esattamente opposto, in quanto non è chiaro quale sia il criterio di progressione della tariffa";
  • Servizio presso gli aeroporti: "chiediamo fermamente che il problema della diversità di costo per il trasporto tra Roma e l’aeroporto Leonardo da Vinci, a seconda che si tratti di taxi romani o di Fiumicino, non finisca per risolversi semplicisticamente con un innalzamento della tariffa fissa di € 40,00 ad oggi prevista per i taxi romani, finendo col penalizzare l’utente-consumatore. Invitiamo pertanto a fissare, previa concertazione con il Comune di Fiumicino e con il Comune di Ciampino, una tariffa unica a 40 €, da applicarsi da parte di tutti gli operatori. In mancanza di accordo, chiediamo di adottare un sistema di informazione per gli utenti che eviti la confusione tra taxi del comune di Roma e taxi del comune di Fiumicino, la cui tariffa appare ingiustificatamente elevata rispetto ad un servizio che ha identiche caratteristiche";
  • Chiediamo di abrogare il supplemento di € 2 valido per le corse in partenza dalla stazione Termini, che sembra un inutile balzello del già caro servizio;
  • Cancellazione dell’attuale costo del "disservizio " di chiamata: "come noto, utilizzando il servizio di chiamata per prenotazione del taxi, il tassametro si avvia al momento della partenza del servizio per cui si crea l’assurda situazione che più aspetti che arriva il taxi e più paghi . In sostanza invece del servizio si paga il disservizio. La situazione così com’è deve essere corretta introducendo dei limiti sul costo di spostamento o eliminando proprio questa gabella;
  • Disciplina dei turni e effettiva disponibilità di taxi in servizio: "sono sempre più evidenti le difficoltà che hanno gli utenti a trovare un taxi a Roma. A tal proposito le associazioni sollevanoil problema dell’insufficienza oggettiva del numero dei taxi in servizio e chiedono che tale servizio venga organizzato in modo tale da garantire la presenza dei taxi non solo nel centro storico e presso stazioni ed aeroporti, ma altresì nelle aree periferiche, dove gli appositi parcheggi riservati ai taxi risultano sistematicamente vuoti";
  • Pianificazione dell’offerta: "mettere in atto un serio e condiviso monitoraggio dei dati derivanti dal controllo satellitare e sulla base dei risultati procedere alla programmazione dell’offerta, con l’eventuale rilascio di nuove licenze";
  • Modifiche al Regolamento e Codice di Comportamento con riferimento al regolamento (art. 45), si propone di introdurre l’obbligatorietà (a fronte dell’attuale discrezionalità) dell’adozione della carta dei servizi o della qualità da parte delle associazioni degli operatori da adottarsi previa e obbligatoria consultazione delle associazioni dei consumatori, come previsto dalla legge e in base al modello approvato dalla Giunta.Si propone l’adozione, previa consultazione delle associazioni degli utenti, di un nuovo modello di carta della qualità che sostituisca quello generico anacronistico e inadeguato approvato con Del. G.C. 1405/1999.Si chiede che venga rinnovata la Commissione consultiva di cui all’art. 32, previa definizione dei criteri di individuazione dei rappresentanti delle associazioni dei consumatori con delibera della Giunta, come previsto dal regolamento.

 

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