TRASPORTI. AACC criticano i continui cambiamenti di orari di Trenitalia

Il 13 giugno 2010 cambieranno gli orari ferroviari e nel mese di dicembre ci sarà un secondo cambiamento. "Ma perché Trenitalia cambia la sua offerta due volte all’anno?" Se lo chiedono Federconsumatori, Adusbef e Movimento Consumatori che denunciano che "ad ogni cambiamento si verifica una grave menomazione dei diritti dei cittadini che utilizzano treni della media e lunga percorrenza". Le Associazioni, infatti, denunciano che durante le fasi in cui vengono cambiati gli orari, è impossibile prenotare, quindi è impossibile ottenere gli sconti previsti normalmente se si prenota il biglietto con un certo anticipo.

Questa situazione è resa, poi, meno sopportabile dal fatto che in questi periodi di cambio orario i cittadini che viaggiano oltre confine possono ottenere le agevolazioni tariffarie in ambito europeo, ma non in Italia. Ad esempio, per un biglietto Bologna-Parigi, sul tratto italiano non si può ottenere lo sconto a causa dell’oscuramento dell’offerta da parte di Trenitalia, mentre è possibile lo sconto sulle ferrovie svizzere o francesi.

Infine le Associazioni denunciano "il comportamento di Trenitalia nel negare ai cittadini diritti esplicitati nel Regolamento Europeo dei viaggiatori delle ferrovie (1371/2007). Questo Regolamento prevede, fra l’altro, che i cittadini debbano poter ottenere informazioni sia sui collegamenti più veloci, sia su quelli più economici". "Se si chiedono informazioni sul sito di Trenitalia – scrivono le Associazioni dei consumatori – si ottengono normalmente solo informazioni sui collegamenti più veloci (e quindi più costosi), mentre quelle sui collegamenti più economici restano ben occultati dentro il sito stesso. In questo modo si negano ai viaggiatori diritti sacrosanti, per consentire a Trenitalia di incassare qualche euro in più".

Pertanto Federconsumatori, Adusbef e Movimento Consumatori chiedono a Trenitalia di aprire una pagina nuova nel rapporto con i cittadini utenti, garantendo che il perseverare dopo l’applicazione peggiorativa del regolamento europeo ed i comportamenti lesivi dei diritti dei viaggiatori, troverà la più ferma protesta delle Associazioni.

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