TRASPORTI. Adiconsum: sì a ticket bus per incentivare servizio pubblico

Dalla Cisl di Firenze arriva un progetto pilota e un’idea per la mobilità sostenibile: usare "ticket bus" per incentivare l’uso del trasporto pubblico locale. Come si legge sul sito locale del sindacato, "nell’area fiorentina – ha detto Giovanni Ronchi, della segreteria Cisl provinciale – si stimano ogni giorno 690 mila spostamenti, due terzi dei quali sono di lavoratori e studenti: il 75% di questi avvengono con auto e moto e solo il 25% con mezzi pubblici o bici. Nella sola Firenze in una mattina feriale circolano oltre 110 mila auto e su 365 mila residenti (nel 2008) ci sono 196 mila auto e 67 mila due ruote. Una situazione molto pesante. La mobilità a Firenze è un rompicapo degno del cubo di Rubik e come per il cubo la soluzione non si trova con una mossa sola, ma con tante piccole mosse parziali; che però vanno coordinate, grazie anche alla partecipazione e alla contrattazione. La contrattazione in azienda può aiutare ad incentivare l’uso del mezzo pubblico anche da un punto di vista economico: un ‘ticket bus’, sul modello del ‘ticket restaurant’, avrebbe questa funzione".

Un’idea che trova il sostegno di Adiconsum. "È questa la strada giusta – dichiara Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum – per abbattere i costi dei lavoratori pendolari e non e al contempo decongestionare le città che ormai hanno raggiunto insostenibili livelli di traffico con il conseguente inquinamento acustico ed atmosferico. Solo l’azione delle parti sociali sul territorio – continua Giordano – può risolvere molti dei problemi dei servizi troppo spesso inefficienti sia nella gestione degli enti locali, sia per mancanza di risorse pubbliche". L’associazione sottolinea inoltre l’importanza del "monitoraggio sociale degli utenti attraverso le associazioni dei consumatori" per contribuire a migliorare la qualità dei servizi.

Comments are closed.