TRASPORTI. Aerei, è subito overbooking. Ecco come comportarsi

Le partenze per ferie dall’aeroporto di Fiumicino sono iniziate con problemi di overbooking, ovvero eccedenza di prenotazioni, per decine di passeggeri ieri rimasti nello scalo: un centinaio di viaggiatori Alitalia secondo l’azienda, una ottantina partiti in giornata con altri voli. Per ovviare ai disagi, ha fatto sapere la compagnia, sono previsti indennizzi di 250 euro per voli internazionali e 750 euro per voli intercontinentali.

Avvio di ferie con disagi, dunque, per i vacanzieri del primo fine settimana di agosto. Ma cos’è l’overbooking e come ci si deve comportare se si incappa in una situazione di questo genere? Ecco quanto prevede l’edizione 2009 di SOS Turista, la Carta dei diritti del turista elaborata dal Movimento Consumatori: l’overbooking, spiega la guida, è legato al fatto che le compagnie aeree pongono in vendita un numero di prenotazioni e biglietti superiore a quello dei posti disponibili, contando sul fatto che statisticamente si verificano delle rinunce. Ma a volte queste sono minori del previsto e dunque accade che venga negato l’imbarco ad alcuni passeggeri a causa di eccesso di prenotazione. La prassi è legittimata, e disciplinata, dall’art. 4 del Regolamento UE 2004/261/CE.

In caso di overbooking, spiega la guida MC, la compagnia aerea deve evitare, per quanto possibile, la scelta arbitraria dei passeggeri da escludere, e fare appello a eventuali volontari disposti a rinunciare spontaneamente alla prenotazione in cambio di "benefici" offerti dalla compagnia medesima. Chi accetta di rinunciare volontariamente alla prenotazione, oltre ai suddetti "benefici", che rappresentano il "prezzo della rinuncia", ha comunque diritto di scegliere una fra le seguenti opzioni (art. 8):

  • rimborso entro 7 giorni del prezzo pieno del biglietto + volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale non appena possibile;
  • imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale non appena possibile;
  • imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale in data successiva di suo gradimento, a seconda della disponibilità dei posti.

Le stesse tipologia di scelta si applicano anche in caso di negato imbarco a passeggeri non consenzienti.

Si può infatti anche avere il negato imbarco a passeggeri non consenzienti. In tal caso, al passeggero deve essere versato immediatamente un indennizzo ("compensazione pecuniaria") pari a 250 euro per tratte fino a 1500 km, 400 euro per tratte intracomunitarie superiori a 1500 km e per altre tratte fra 1500 e 3500 km, 600 euro per tratte che non rientrano nei precedenti casi. Gli indennizzi sono inoltre ridotti del 50% se viene offerto l’imbarco su volo alternativo con ritardo massimo, rispettivamente, di 2, 3 o 4 ore.

Il passeggero ha inoltre diritto a titolo gratuito, alla seguente assistenza

  • pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa;
  • sistemazione in albergo qualora siano necessari uno o più pernottamenti, o qualora
  • sia necessario un ulteriore soggiorno, oltre a quello previsto dal passeggero;
  • trasporto tra l’aeroporto e il luogo di sistemazione;
  • due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.

I disagi di Fiumicino finiscono nel mirino di Federconsumatori, che chiede di modificare il regolamento vietando l’overbooking nel periodo delle partenze estive."Basta, non è possibile che i turisti si trovino ad affrontare, ogni anno, disagi simili. Ma soprattutto, non è possibile che le compagnie se la cavino con delle semplici sanzioni! – sostiene Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori. – Noi siamo per una modifica radicale del regolamento, che preveda il divieto dell’utilizzo dell’overbooking, sia a livello nazionale che europeo, almeno nel periodo compreso tra il 15 luglio ed il 15 settembre". L’associazione chiede inoltre di aumentare gli importi delle sanzioni per le compagnie che seguono questo tipo di prenotazioni e si dichiara "pronta ad avviare cause di risarcimento per danni da vacanza rovinata".

CODICI invita gli organi preposti a un’ispezione su Alitalia e i cittadini ad avviare la pratica di risarcimento del danno. "Alitalia – commenta il segretario nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli – ha venduto più biglietti di quelli disponibili, lasciando centinaia di cittadini a trascorrere la notte in un hotel al Leonardo Da Vinci. Ci chiediamo come possa accadere un overbooking di tali dimensione". "E’ evidente – continua il segretario della Provincia di Roma, Valentina Coppola – che dietro si celano numerose criticità insite alla politica aziendale e che vanno ad incidere in maniera negativa sui consumatori che pagano un servizio".

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