TRASPORTI. Aerei, nel 2010 reclami più che raddoppiati

I diritti dei passeggeri aerei diventano sempre di più un tema fondamentale per la tutela del consumatore. Nel 2010 i cittadini europei che hanno preso un aereo sono stati il 2,6% in più rispetto ai 751 milioni del 2009. E, sempre nel 2010, ben 12.622 persone si sono rivolte alla Rete dei Centri Europei Consumatori (ECC-Net) per segnalare violazioni dei loro diritti di passeggeri aerei; la media del rimborso ottenuto dai consumatori è stato di 509 euro.

Sono soltanto alcuni dei dati del rapporto sui diritti dei passeggeri aerei, presentato oggi dall’ECC-Net. Tra tutti i reclami gestiti dai 27 Centri Europei Consumatori nel 2010 (circa 71.292), il 33% ha riguardato i trasporti e, di questi, il 57% il trasporto aereo. Nel 14% dei casi si è trattato di problematiche relative al bagaglio (in crescita rispetto al 22% del 2009), mentre il restante 86% ha riguardato consumatori rimasti a terra a causa delle nubi di ceneri vulcaniche, ritardi e cancellazioni o hanno avuto problemi con la modifica delle prenotazioni o nel recupero delle tasse aeroportuali in caso di biglietti inutilizzati.

Rispetto al 2009, il numero di casi di trasporto aereo gestiti dall’ECC-Net è aumentato del 59%: il numero complessivo dei reclami è aumentato però del 27%, mentre il resto è senza dubbio riconducibile alla crisi della nube di ceneri vulcaniche che ha colpito i cieli di mezza Europa.

Nel caso di violazioni dei diritti dei passeggeri aerei questo trend di aumento costante è evidente se si considera che nel 2006 erano stati 4.901 i passeggeri aerei che si erano rivolti ai CEC e poco più di 2.700 nel 2005. E anche le statistiche dei primi 6 mesi del 2011 lo stanno confermando. Significativo è anche un altro dato: il CEC gestisce soltanto casi transfrontalieri (nel 2010 il 30% dei consumatori comunitari ha affermato di compiere almeno un acquisto transfrontaliero all’anno) e le statistiche non tengono conto di casi prettamente "nazionali" (ovvero dei consumatori italiani che abbiano avuto un disguido con una compagnia aerea italiana).

Per quanto riguarda l’Italia, nel 2010 il CEC ha ricevuto 5.933 segnalazioni: di queste il 22% ha riguardato il settore del trasporto aereo (1.304 segnalazioni). Gli italiani sono costantemente tra i passeggeri più "reclamanti" (nel 2010 secondi soltanto ai cugini francesi).

La classifica delle compagnie aeree coinvolte nel maggior numero di reclami vede al primo posto l’Irlanda, come sede della compagnia; seguono Regno Unito, Germania, Spagna, Paesi Bassi ed Ungheria. Grazie al lavoro di intermediazione tra consumatore e compagnia aerea svolto dai CEC, il 31% dei casi gestiti si è concluso con una soluzione amichevole ed il valore medio degli importi recuperati grazie all’aiuto dei CEC è stato di 509 euro.

Sempre più spesso i consumatori ricorrono alla procedura europea per le controversie di modesta entità per fare valere i loro diritti nei confronti di un vettore che abbia sede in un altro Paese dell’UE. Soprattutto a ridosso dell’evento della nube di ceneri vulcaniche ci si è chiesti se la normativa vigente in materia di trasporto aereo sia troppo onerosa per le compagnie aeree (che in caso di cancellazione di un volo devono ad esempio fornire ai propri clienti assistenza in forma di cibo, bevande e pernottamento al passeggero). I CEC hanno consultato i bilanci delle maggiori compagnie aeree comunitarie ed hanno scoperto che le ceneri vulcaniche non hanno impedito alle compagnie di raggiungere, per il 2010, buoni risultati economici. Resta ora da vedere se e come l’Unione Europea cambierà eventualmente i diritti dei passeggeri aerei.

Il rapporto mette in luce un ulteriore aspetto: la differenza di comportamento tra le compagnie aeree rispetto ai diritti dei passeggeri – che alcune rispettano mentre altre semplicemente se ne "infischiano" – è una delle cause della distorsione del principio di concorrenza del mercato unico europeo.

Per ulteriori informazioni sull’argomento il Centro Europeo Consumatori di Bolzano è a disposizione al numero telefonico 0471/980939 da lunedì a venerdì dalle 8 alle 16 oppure inviando una e-mail a info@euroconsumatori.org.

 

 

 

 

Comments are closed.