TRASPORTI. Aerei, vietato rifiutare imbarco a disabili. Da oggi in vigore dl con sanzioni

È vietato rifiutare l’imbarco o una prenotazione di volo per motivi di disabilità o per ridotta mobilità. Le persone disabili o con mobilità ridotta devono poter viaggiare in aereo nella piena applicazione del diritto alla libera circolazione, alla libertà di scelta e alla non discriminazione: è il principio cui si ispira il regolamento sui diritti dei disabili nel trasporto aereo (Regolamento CE n. 1107/2006). Se violato, il decreto legislativo 24/2009, in vigore da oggi, prevede una specifica disciplina sanzionatoria.

Quali dunque le disposizioni? È vietato rifiutare l’imbarco o una prenotazione per un volo per motivi di disabilità o di ridotta mobilità ed è obbligatorio informare il pubblico, in formati accessibili, sulle norme di sicurezza applicate al trasporto di persone con disabilità nonché sulle eventuali restrizioni al loro trasporto. Dopo la partenza del volo, è obbligatorio informare il gestore dell’aeroporto di destinazione, qualora sia situato nel territorio di uno Stato membro al quale si applica il Trattato, sul numero di persone con disabilità presenti sul volo che richiedono assistenza. Quest’ultimo è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie.

Inoltre è obbligatorio designare chiaramente i punti di arrivo e partenza all’interno e all’esterno del terminal. Vettore aereo e gestore dell’aeroporto devono garantire la presenza di personale adeguato e la formazione di tutto il personale dell’aeroporto e rispettare gli obblighi di assistenza.

Le sanzioni possono arrivare fino a 120 mila euro per i casi più gravi, come il negato imbarco, salvo che il caso rientri tra quelli per cui si prevede una deroga, giustificata da motivi di sicurezza.

L’ENAC (Ente nazionale per l’aviazione civile) accerterà le violazioni e comminerà le sanzioni amministrative previste dal decreto, salvo che il fatto costituisca reato. Presso il ministero delle Infrastrutture e trasporti è istituito un fondo per le iniziative a favore dei passeggeri con disabilità, che sarà finanziato con l’applicazione delle sanzioni.

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