TRASPORTI. Aeroporti, firmata intesa per lo scalo di Viterbo

Firmata l’intesa programmatica che individua Viterbo come sede del nuovo aeroporto aperto al traffico civile commerciale nel Lazio. Nell’ambito del traffico aereo l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) prevede una domanda che a Roma sarà di circa 50 milioni di passeggeri nel 2020. È quanto si legge in una nota della Regione Lazio.

L’atto di intesa programmatica tra il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi e il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, firmato ieri, individua dunque Viterbo come sede del nuovo aeroporto aperto al traffico civile. "Il documento d’intesa – si legge nella nota – prende atto che l’attuale assetto del sistema aeroportuale regionale, incentrato sui due aeroporti di Fiumicino e Ciampino, non è idoneo a fronteggiare lo sviluppo della crescente domanda di traffico aereo" soprattutto in relazione alle ripercussioni sulla popolazione residente nell’area di Ciampino. In seguito all’istruttoria svolta dalla Commissione istituita dal Ministro, è stata dunque individuata la sede di Viterbo. E secondo studi condotti dall’Enac la domanda di trasporto aereo che interesserà il bacino di Roma sarà di circa 50 milioni di passeggeri nel 2020. In questo contesto, prosegue la nota, "il presidente della Regione Piero Marrazzo inoltre, sulla base di un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale, ha richiamato la necessità di avviare l’individuazione di un terzo scalo, a valenza regionale, nel sud della Regione".

Il passaggio successivo sarà dunque la convocazione della conferenza dei servizi. "Le parti firmatarie – continua il comunicato – si sono impegnate, nell’ambito delle rispettive competenze, a promuovere direttamente, o indirettamente, mediante interventi di indirizzo, vigilanza e controllo, le attività necessarie alla delocalizzazione del traffico aereo attualmente gravitante sull’aeroporto di Ciampino promuovendo le procedure e le attività idonee per la realizzazione delle necessarie infrastrutture, compresa l’implementazione dei collegamenti viari e ferroviari con la Capitale, nonché per il reperimento degli strumenti finanziari". Obiettivo è rendere lo scalo di Viterbo operativo entro 36 mesi.

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