TRASPORTI. Al via Pendolaria, Legambiente: “1000 treni per i pendolari subito”

"Mille treni per i pendolari subito". E’ questo l’appello di Legambiente che da oggi si mobilita per il rilancio del trasporto ferroviario locale con la campagna Pendolaria: quindici giorni di iniziative per richiamare l’attenzione sulle gravi condizioni in cui versa il trasporto pendolare italiano. Lo riferisce l’associazione ambientalista in una nota.

I volontari di Legambiente prenderanno di mira stazioni e treni per monitorare ritardi e denunciare disservizi in tutte le regioni; ci saranno incontri e dibattiti con i comitati pendolari e gli amministratori locali che culmineranno poi a Roma il 19 novembre nella assemblea nazionale dei pendolari, per fare il punto sullo stato degli investimenti nel trasporto ferroviario pendolare in Italia, con l’obiettivo di portare le richieste dei cittadini pendolari e la questione della mobilità al centro del dibattito politico.

L’associazione denuncia come "a fronte di una domanda per i treni pendolari sempre crescente (+ 14,5% tra il 2001 e il 2007) gli investimenti per il servizio sono fermi e i trasferimenti sono sempre gli stessi dal 2000 (erano 1.215 milioni di euro nel 2000, sono 1.174 nel 2008)".

Sono ben 14 milioni gli italiani che per motivi di studio o lavoro si spostano ogni giorno al di fuori del proprio comune ma di questi solo 2 milioni lo fanno in treno. La maggior parte preferisce l’auto e spesso soprattutto perché i convogli sono disagevoli, sudici e affollati. Secondo una elaborazione del Censis, la spesa annua del pendolare che si muove in auto è 4 volte superiore a quella di chi si muove con il servizio pubblico e il 70% di chi non utilizza attualmente il treno è disponibile a cambiare abitudini e ad utilizzarlo regolarmente in caso di miglioramento del servizio.

"Investire nel trasporto pendolare – ha commentato Edoardo Zanchini, responsabile dei Trasporti per l’associazione – oltre che necessario è anche conveniente e rappresenta la migliore risposta ai problemi delle città e al disagio economico delle famiglie. Innanzitutto perché la realizzazione degli obiettivi del Protocollo di Kyoto, di cui il Governo lamenta il gravoso costo, passa inevitabilmente di qui ma anche perché un efficiente servizio ferroviario pendolare può dare a tante persone che oggi si spostano in auto un alternativa più economica, pulita e meno stressante".

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