TRASPORTI. Alitalia, Commissione Ue autorizza la cessione dei beni e chiede il recupero del prestito

La cessione dei beni di Alitalia non costituisce un aiuto di Stato a condizione che gli impegni assunti dalle autorità italiane siano pienamente rispettati. La cessione è prevista nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria che deve portare alla liquidazione della compagnia aerea italiana. E’ quanto ha concluso oggi la Commissione Ue che ha dunque autorizzato l’Italia a procedere alla cessione dei beni, mentre ha considerato illegale e incompatibile con il mercato comune il prestito di 300 milioni concesso alla compagnia aerea dall’Italia e ne ha chiesto il recupero.

La procedura di cessione dei beni prevede molti livelli di controllo che permettono di garantire le condizioni di mercato, ma sarà comunque sorvegliata da un monitoring trustee che vigilerà sul rispetto della decisione e degli impegni assunti. Il monitoring trustee sarà nominato molto rapidamente (in due giorni) e vigilerà in particolare a che le cessioni dei beni avvengano alle condizioni di mercato. Entro due settimane dalla nomina il monitoring trustee dovrà inviare una relazione esauriente al riguardo. La Commissione conserva la facoltà di autoadirsi e di riaprire il caso.

Il vicepresidente della Commissione Ue responsabile per i trasporti Antonio Tajani ha dichiarato: "Le decisioni adottate oggi permettono di chiarire la situazione di Alitalia che versa in gravi difficoltà ed è stata posta in amministrazione straordinaria. Nel momento in cui il commissario straordinario, il prof. Fantozzi, deve procedere alla cessione dei beni della compagnia aerea prima della sua liquidazione, la Commissione convalida la procedura prevedendo allo stesso tempo una serie di meccanismi che garantiranno che le operazioni saranno effettuate al prezzo di mercato".

"È a questo fine – ha spiegato Tajani – che viene nominato un monitoring trustee. Con queste decisioni, sono convinto che in Italia potrà svilupparsi un nuovo mercato del trasporto aereo, più dinamico. Questi processi porteranno alla nascita di una compagnia aerea privata, di minori dimensioni ma anche più efficiente. Ho potuto constatare – ha concluso il vicepresidente della Commissione Ue – in casi precedenti, anche molto recenti, riguardanti compagnie aeree in preda a difficoltà analoghe, che queste compagnie possono non soltanto risollevarsi e prosperare, ma anche affrontare con successo la concorrenza, nell’interesse dei passeggeri e del trasporto aereo, un fattore indispensabile per la competitività in Europa."

Nell’ambito della procedura di vendita dei beni, il commissario straordinario ha ricevuto quasi 60 manifestazioni d’interesse, 36 delle quali confermate, provenienti da operatori nazionali, comunitari e internazionali. La Compagnia Aerea Italiana (CAI) ha formulato un’offerta maggiore degli altri. La Commissione rileva che non vi è continuità economica tra l’Alitalia e la CAI. Inoltre la CAI svilupperà la sua attività di trasporto aereo di passeggeri sulla base del proprio piano industriale, stabilito sulla base di obiettivi operativi specifici in termini di gestione della flotta, del personale e delle ore di volo, e secondo condizioni di mercato. La Commissione rileva inoltre che la CAI rappresenterà il 69% dell’attuale Alitalia in materia di trasporto aereo di passeggeri.

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