TRASPORTI. Amici della Terra: “Soddisfatti per il Greening Transport Package della Commissione Ue”

Positiva la reazione da parte di Amici della Terra, l’associazione italiana della federazione internazionale dei Friends of the Earth, per la pubblicazione del Greening Transport Package da parte della Commissione Europea. Il pacchetto, se verrà approvato dal Parlamento e dal Consiglio, consentirà di rimuovere le attuali barriere all’internalizzazione dei costi esterni nei pedaggi del trasporto merci su strada. "L’iniziativa della Commissione – ha osservato Rosa Filippini, Presidente di Amici della Terra – ha una forte rilevanza politica in quanto gli Stati Membri potranno finalmente applicare in maniera integrata i principi del Trattato Chi Inquina Paga e Chi usa paga, secondo un quadro di regole uniformi e scientificamente fondate. Non dimentichiamo – ha aggiunto Filippini in una nota – che i costi esterni dei trasporti costituiscono un problema reale e non solo economico, che tocca da vicino i cittadini europei, sotto forma di effetti sanitari, disagio, perdite di tempo, stress, scarsa qualità della vita, esborsi fiscali o di altra natura necessari allo Stato e al Servizio sanitario per mitigare questi effetti ".

Gli Amici della Terra ritengono che la leva economica per ridurre questi problemi possa essere efficace a patto di introdurre un sistema equo e trasparente, non vessatorio rispetto alle attuali tasse sui trasporti, e inserito in un quadro di alternative di scelta più sostenibili, di cui utenti e cittadini siano pienamente consapevoli. "Il successo dell’iniziativa della Commissione – ha concluso Filippini – dipenderà quindi da vari fattori, come la contestuale riduzione dell’accisa minima comunitaria per puntare invece sull’efficienza energetica dei veicoli, e soprattutto da una vasta azione di coinvolgimento e sensibilizzazione dei cittadini della Comunità".

Purtroppo, dalla lettura della proposta comunitaria emergono forti discrepanze fra gli ambiziosi principi cui si ispira e la proposta reale, col rischio di svilire un importante filone di politiche ambientali agli occhi di cittadini sempre più sensibili all’impatto delle iniziative comunitarie. "Per questo abbiamo inviato una lettera aperta a Tajani, nuovo Commissario ai Trasporti, in cui solleviamo i punti critici della strategia. Auspichiamo che i futuri provvedimenti che caratterizzeranno il suo mandato vadano nella direzione di un’Unione Europea più vicina ai cittadini e capace di individuare soluzioni reali ai loro problemi".

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