TRASPORTI. Aumento tariffe taxi a Roma, tanti i contrari e Comune fa marcia indietro

"Sarebbe vergognoso aumentare del 12,5% il prezzo di una corsa da Roma a Fiumicino". Così Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc, commenta la notizia di un imminente rincaro delle corse urbane ed extraurbane trapelata nella giornata di ieri. In realtà, ieri in serata l’assessore alla Mobilità Sergio Marchi, forse dopo aver asscoltato il "fronte dei contrari", ha chiarito che non è ancora nulla certo e che "la decisione sulle tariffe taxi, dopo aver ricevuto le proposte della commissione consultiva, sarà presa entro fine febbraio, con un giusto compromesso tra le esigenze dell’utenza e chi svolge il servizio"

Secondo l’Adoc "già oggi i prezzi dei taxi sono fuori dalla portata della maggioranza dei cittadini e dei turisti, a 45 euro la corsa sarebbe proibitiva. E’ impensabile ritoccare i prezzi verso l’alto, soprattutto in momento di congiuntura economica negativa come questo. Piuttosto di aumentare le tariffe, sarebbe opportuno individuare e sanzionare duramente i tassisti disonesti che applicano tariffe raddoppiate ai turisti, soprattutto giapponesi. Purtroppo non di rado succede che una semplice corsa dall’aeroporto al centro di Roma venga fatta pagare 90 o anche 100 euro. La tratta Roma-Fiumicino è la seconda tratta centro città-aeroporto più cara in Europa. La media europea per una corsa dal centro città all’aeroporto, infatti, è di 28 euro, il 42% in meno della tratta Roma centro-Aeroporto di Fiumicino, solo Londra ha una tariffa più elevata, di 55 euro. A Dublino il costo è le metà di Roma, a Barcellona il 77% in meno. A New York, inoltre, si pagano 30 euro, il 33% in meno, per un tratto di maggiore lunghezza. Il settore taxi sta diventando di fatto un servizio di trasporto impraticabile per la maggior parte dei cittadini, un bene di lusso."

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